{"id":732,"date":"2020-02-24T12:30:59","date_gmt":"2020-02-24T11:30:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.patriarcatovenezia.it\/ufficioliturgico\/?p=732"},"modified":"2020-02-24T12:30:59","modified_gmt":"2020-02-24T11:30:59","slug":"messaggio-del-papa-per-la-quaresima-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/oldpatriarcatovenezia.glauco.it\/ufficioliturgico\/2020\/02\/24\/messaggio-del-papa-per-la-quaresima-2020\/","title":{"rendered":"Messaggio del Papa per la Quaresima 2020"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<p><b><i>\u00abVi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio\u00bb\u00a0<\/i>(<i>2Cor\u00a0<\/i>5,20)<\/b><\/p>\n<p>Cari fratelli e sorelle!<\/p>\n<p>Anche quest\u2019anno il Signore ci concede un tempo propizio per prepararci a celebrare con cuore rinnovato il grande Mistero della morte e risurrezione di Ges\u00f9, cardine della vita cristiana personale e comunitaria. A questo Mistero dobbiamo ritornare continuamente, con la mente e con il cuore. Infatti, esso non cessa di crescere in noi nella misura in cui ci lasciamo coinvolgere dal suo dinamismo spirituale e aderiamo ad esso con risposta libera e generosa.<\/p>\n<p>1.\u00a0<i>Il Mistero pasquale, fondamento della conversione<\/i><\/p>\n<p>La gioia del cristiano scaturisce dall\u2019ascolto e dall\u2019accoglienza della Buona Notizia della morte e risurrezione di Ges\u00f9: il\u00a0<i>kerygma<\/i>. Esso riassume il Mistero di un amore \u00abcos\u00ec reale, cos\u00ec vero, cos\u00ec concreto, che ci offre una relazione piena di dialogo sincero e fecondo\u00bb (Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20190325_christus-vivit.html#117\">Christus vivit<\/a><\/i>, 117). Chi crede in questo annuncio respinge la menzogna secondo cui la nostra vita sarebbe originata da noi stessi, mentre in realt\u00e0 essa nasce dall\u2019amore di Dio Padre, dalla sua volont\u00e0 di dare la vita in abbondanza (cfr\u00a0<i>Gv<\/i>\u00a010,10). Se invece si presta ascolto alla voce suadente del \u201cpadre della menzogna\u201d (cfr\u00a0<i>Gv<\/i>\u00a08,45) si rischia di sprofondare nel baratro del nonsenso, sperimentando l\u2019inferno gi\u00e0 qui sulla terra, come testimoniano purtroppo molti eventi drammatici dell\u2019esperienza umana personale e collettiva.<\/p>\n<p>In questa Quaresima 2020 vorrei perci\u00f2 estendere ad ogni cristiano quanto gi\u00e0 ho scritto ai giovani nell\u2019Esortazione apostolica\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20190325_christus-vivit.html\">Christus vivit<\/a><\/i>: \u00abGuarda le braccia aperte di Cristo crocifisso, lasciati salvare sempre nuovamente. E quando ti avvicini per confessare i tuoi peccati, credi fermamente nella sua misericordia che ti libera dalla colpa. Contempla il suo sangue versato con tanto affetto e lasciati purificare da esso. Cos\u00ec potrai rinascere sempre di nuovo\u00bb (<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20190325_christus-vivit.html#123\">n. 123<\/a>). La Pasqua di Ges\u00f9 non \u00e8 un avvenimento del passato: per la potenza dello Spirito Santo \u00e8 sempre attuale e ci permette di guardare e toccare con fede la carne di Cristo in tanti sofferenti.<\/p>\n<p>2.\u00a0<i>Urgenza della conversione<\/i><\/p>\n<p>\u00c8 salutare contemplare pi\u00f9 a fondo il Mistero pasquale, grazie al quale ci \u00e8 stata donata la misericordia di Dio. L\u2019esperienza della misericordia, infatti, \u00e8 possibile solo in un \u201cfaccia a faccia\u201d col Signore crocifisso e risorto \u00abche mi ha amato e ha consegnato se stesso per me\u00bb (<i>Gal<\/i>\u00a02,20). Un dialogo cuore a cuore, da amico ad amico. Ecco perch\u00e9 la preghiera \u00e8 tanto importante nel tempo quaresimale. Prima che essere un dovere, essa esprime l\u2019esigenza di corrispondere all\u2019amore di Dio, che sempre ci precede e ci sostiene. Il cristiano, infatti, prega nella consapevolezza di essere indegnamente amato. La preghiera potr\u00e0 assumere forme diverse, ma ci\u00f2 che veramente conta agli occhi di Dio \u00e8 che essa scavi dentro di noi, arrivando a scalfire la durezza del nostro cuore, per convertirlo sempre pi\u00f9 a Lui e alla sua volont\u00e0.<\/p>\n<p>In questo tempo favorevole, lasciamoci perci\u00f2 condurre come Israele nel deserto (cfr\u00a0<i>Os\u00a0<\/i>2,16), cos\u00ec da poter finalmente ascoltare la voce del nostro Sposo, lasciandola risuonare in noi con maggiore profondit\u00e0 e disponibilit\u00e0. Quanto pi\u00f9 ci lasceremo coinvolgere dalla sua Parola, tanto pi\u00f9 riusciremo a sperimentare la sua misericordia gratuita per noi. Non lasciamo perci\u00f2 passare invano questo tempo di grazia, nella presuntuosa illusione di essere noi i padroni dei tempi e dei modi della nostra conversione a Lui.<\/p>\n<p>3.<i>\u00a0L\u2019appassionata volont\u00e0 di Dio di dialogare con i suoi figli<\/i><\/p>\n<p>Il fatto che il Signore ci offra ancora una volta un tempo favorevole alla nostra conversione non dobbiamo mai darlo per scontato. Questa nuova opportunit\u00e0 dovrebbe suscitare in noi un senso di riconoscenza e scuoterci dal nostro torpore. Malgrado la presenza, talvolta anche drammatica, del male nella nostra vita, come in quella della Chiesa e del mondo, questo spazio offerto al cambiamento di rotta esprime la tenace volont\u00e0 di Dio di non interrompere il dialogo di salvezza con noi. In Ges\u00f9 crocifisso, che \u00abDio fece peccato in nostro favore\u00bb (<i>2Cor<\/i>\u00a05,21), questa volont\u00e0 \u00e8 arrivata al punto di far ricadere sul suo Figlio tutti i nostri peccati, fino a \u201cmettere Dio contro Dio\u201d,<i>\u00a0<\/i>come disse\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it.html\">Papa Benedetto XVI<\/a>\u00a0(cfr Enc.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_ben-xvi_enc_20051225_deus-caritas-est.html\">Deus caritas est<\/a><\/i>, 12). Dio infatti ama anche i suoi nemici (cfr\u00a0<i>Mt<\/i>\u00a05,43-48).<\/p>\n<p>Il dialogo che Dio vuole stabilire con ogni uomo, mediante il Mistero pasquale del suo Figlio, non \u00e8 come quello attribuito agli abitanti di Atene, i quali \u00abnon avevano passatempo pi\u00f9 gradito che parlare o ascoltare le ultime novit\u00e0\u00bb (<i>At<\/i>\u00a017,21). Questo tipo di chiacchiericcio, dettato da vuota e superficiale curiosit\u00e0, caratterizza la mondanit\u00e0 di tutti i tempi, e ai nostri giorni pu\u00f2 insinuarsi anche in un uso fuorviante dei mezzi di comunicazione.<\/p>\n<p>4.<i>\u00a0Una ricchezza da condividere, non da accumulare solo per s\u00e9<\/i><\/p>\n<p>Mettere il Mistero pasquale al centro della vita significa sentire compassione per le piaghe di Cristo crocifisso presenti nelle tante vittime innocenti delle guerre, dei soprusi contro la vita, dal nascituro fino all\u2019anziano, delle molteplici forme di violenza, dei disastri ambientali, dell\u2019iniqua distribuzione dei beni della terra, del traffico di esseri umani in tutte le sue forme e della sete sfrenata di guadagno, che \u00e8 una forma di idolatria.<\/p>\n<p>Anche oggi \u00e8 importante richiamare gli uomini e le donne di buona volont\u00e0 alla condivisione dei propri beni con i pi\u00f9 bisognosi attraverso l\u2019elemosina, come forma di partecipazione personale all\u2019edificazione di un mondo pi\u00f9 equo. La condivisione nella carit\u00e0 rende l\u2019uomo pi\u00f9 umano; l\u2019accumulare rischia di abbrutirlo, chiudendolo nel proprio egoismo. Possiamo e dobbiamo spingerci anche oltre, considerando le dimensioni strutturali dell\u2019economia. Per questo motivo, nella Quaresima del 2020, dal 26 al 28 marzo, ho convocato ad Assisi giovani economisti, imprenditori e\u00a0<i>change-makers<\/i>, con l\u2019obiettivo di contribuire a delineare un\u2019economia pi\u00f9 giusta e inclusiva di quella attuale. Come ha pi\u00f9 volte ripetuto il magistero della Chiesa, la politica \u00e8 una forma eminente di carit\u00e0 (cfr Pio XI,\u00a0<i>Discorso alla FUCI<\/i>, 18 dicembre 1927). Altrettanto lo sar\u00e0 l\u2019occuparsi dell\u2019economia con questo stesso spirito evangelico, che \u00e8 lo spirito delle Beatitudini.<\/p>\n<p>Invoco l\u2019intercessione di Maria Santissima sulla prossima Quaresima, affinch\u00e9 accogliamo l\u2019appello a lasciarci riconciliare con Dio, fissiamo lo sguardo del cuore sul Mistero pasquale e ci convertiamo a un dialogo aperto e sincero con Dio. In questo modo potremo diventare ci\u00f2 che Cristo dice dei suoi discepoli: sale della terra e luce del mondo (cfr\u00a0<i>Mt<\/i>\u00a05,13-14).<\/p>\n<p align=\"center\">Francesco<\/p>\n<p>Roma, presso San Giovanni in Laterano, 7 ottobre 2019,<br \/>\nMemoria della Beata Maria Vergine del Rosario<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">[fonte <a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/messages\/lent\/documents\/papa-francesco_20191007_messaggio-quaresima2020.html\">vatican.va<\/a>]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abVi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio\u00bb\u00a0(2Cor\u00a05,20) Cari fratelli e sorelle! Anche quest\u2019anno il Signore ci concede un tempo propizio per prepararci a celebrare con cuore rinnovato il grande Mistero della morte e risurrezione di Ges\u00f9, cardine della vita cristiana personale e comunitaria. 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