{"id":126,"date":"2016-03-09T15:21:03","date_gmt":"2016-03-09T14:21:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.patriarcatovenezia.it\/ufficioliturgico\/?page_id=126"},"modified":"2018-01-05T09:49:41","modified_gmt":"2018-01-05T08:49:41","slug":"liturgia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/oldpatriarcatovenezia.glauco.it\/ufficioliturgico\/liturgia\/","title":{"rendered":"Liturgia"},"content":{"rendered":"<h4><a href=\"https:\/\/www.patriarcatovenezia.it\/ufficioliturgico\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2018\/01\/papa-oggi-sta-marta-Oss-Romano-740x493.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-370 alignleft\" src=\"https:\/\/www.patriarcatovenezia.it\/ufficioliturgico\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2018\/01\/papa-oggi-sta-marta-Oss-Romano-740x493-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"530\" height=\"354\" srcset=\"https:\/\/oldpatriarcatovenezia.glauco.it\/ufficioliturgico\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2018\/01\/papa-oggi-sta-marta-Oss-Romano-740x493-300x200.jpg 300w, https:\/\/oldpatriarcatovenezia.glauco.it\/ufficioliturgico\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2018\/01\/papa-oggi-sta-marta-Oss-Romano-740x493-360x240.jpg 360w, https:\/\/oldpatriarcatovenezia.glauco.it\/ufficioliturgico\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2018\/01\/papa-oggi-sta-marta-Oss-Romano-740x493.jpg 740w\" sizes=\"(max-width: 530px) 100vw, 530px\" \/><\/a><span style=\"color: #003366\"><strong><em>La liturgia \u00e8 il culmine <\/em><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #003366\"><strong><em>verso cui tende <\/em><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #003366\"><strong><em>l&#8217;azione della Chiesa<\/em><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #003366\"><strong><em>e, al tempo stesso,<\/em><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #003366\"><strong><em>la fonte da cui promana<\/em><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #003366\"><strong><em>tutta la sua energia <\/em><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #003366\"><strong><em>(SC 10)<\/em><\/strong><\/span><\/h4>\n<hr \/>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #663300\">UFFICIO DELLE CELEBRAZIONI LITURGICHE<br \/>\nDEL SOMMO PONTEFICE<\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><i><b><span style=\"color: #663300;font-size: large\">Perch\u00e9 la liturgia? Cosa significa liturgia? (CCC 1066-1070)<\/span><\/b><\/i><\/p>\n<p>Nel\u00a0<em><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ccc_it\/ccc-it_index_it.html\">Catechismo della Chiesa Cattolica<\/a><\/em>\u00a0(CCC), dopo la professione di fede, sviluppata nella prima parte, si passa alla spiegazione della vita sacramentale, nella quale Cristo \u00e8 presente, attua e continua l&#8217;edificazione della sua Chiesa. Infatti, se nella liturgia non emergesse la figura di Cristo, che \u00e8 il suo principio ed \u00e8 realmente presente per renderla valida, non avremmo pi\u00f9 la liturgia cristiana, completamente dipendente dal Signore e sostenuta dalla sua presenza.<\/p>\n<p>Quindi, esiste un rapporto intrinseco tra fede e liturgia, entrambe sono intimamente unite. In realt\u00e0, senza la liturgia e i sacramenti la professione di fede non avrebbe efficacia, perch\u00e9 mancherebbe della grazia che sostiene la testimonianza dei cristiani. E \u00abdall&#8217;altra parte, l&#8217;azione liturgica non pu\u00f2 mai essere considerata genericamente, a prescindere dal mistero della fede. La sorgente della nostra fede e della liturgia eucaristica, infatti, \u00e8 il medesimo evento: il dono che Cristo ha fatto di se stesso nel Mistero pasquale\u00bb (Benedetto XVI,<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/apost_exhortations\/documents\/hf_ben-xvi_exh_20070222_sacramentum-caritatis_it.html#SECONDA_PARTE\"><em>Sacramentum Caritatis<\/em>, 34<\/a>).<\/p>\n<p>Se apriamo il Catechismo nella sua seconda parte, si legge che <strong>la parola \u201cliturgia\u201d significa originariamente \u00abservizio da parte del popolo e in favore del popolo\u00bb. Nella tradizione cristiana vuole significare che il Popolo di Dio partecipa all&#8217;\u00abopera di Dio\u00bb (CCC, 1069)<\/strong>.<\/p>\n<p>In che cosa consiste questa opera di Dio alla quale noi partecipiamo? La risposta del Catechismo \u00e8 chiara e ci permette di scoprire l&#8217;intima connessione esistente tra fede e liturgia: \u00abNel Simbolo della fede, la Chiesa confessa il mistero della Santa Trinit\u00e0 e \u201cil mistero della sua volont\u00e0, secondo [&#8230;] la sua benevolenza\u201d (<i>Ef<\/i>\u00a01,9) su tutta la creazione: il Padre compie il \u201cmistero della sua volont\u00e0\u201d donando il suo Figlio diletto e il suo Santo Spirito per la salvezza del mondo e per la gloria del suo Nome\u00bb (CCC, 1066).<\/p>\n<p>Infatti, \u00abquest\u2019<strong>opera della redenzione umana e della perfetta glorificazione di Dio<\/strong>, che ha il suo preludio nelle mirabili gesta divine operate nel popolo dell\u2019Antico Testamento, \u00e8 stata compiuta da Cristo Signore, specialmente per mezzo del mistero pasquale della sua beata passione, risurrezione da morte e gloriosa ascensione\u00bb (CCC, 1067). <strong>\u00c8 questo il mistero di Cristo che la Chiesa \u00abannunzia e celebra nella sua liturgia, affinch\u00e9 i fedeli ne vivano e ne rendano testimonianza nel mondo\u00bb (CCC, 1068)<\/strong>.<\/p>\n<p>Per mezzo della liturgia \u00absi effettua l&#8217;opera della nostra redenzione\u00bb (Concilio Vaticano II,\u00a0<em><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19631204_sacrosanctum-concilium_it.html\">Sacrosanctum Concilium<\/a><\/em>, 2). Pertanto, come fu inviato dal Padre, Cristo ha inviato gli Apostoli a predicare la redenzione e ad \u00abattuare l&#8217;opera di salvezza che annunziavano, mediante il sacrificio e i sacramenti attorno ai quali gravita tutta la vita liturgica\u00bb (ibid., 6 ).<\/p>\n<p>Cos\u00ec vediamo che il Catechismo sintetizza l&#8217;opera di Cristo nel mistero pasquale, che \u00e8 il suo nucleo essenziale. E il nesso con la liturgia \u00e8 ovvio, poich\u00e9 <strong>\u00abattraverso la liturgia Cristo, nostro Redentore e Sommo Sacerdote, continua nella sua Chiesa, con essa e per mezzo di essa, l\u2019opera della nostra redenzione\u00bb (CCC, 1069). Quindi, questa \u00abopera di Ges\u00f9 Cristo\u00bb, perfetta glorificazione di Dio e santificazione degli uomini, \u00e8 il vero contenuto della liturgia.<\/strong><\/p>\n<p>Questo \u00e8 un punto importante perch\u00e9, sebbene l&#8217;espressione e il contenuto teologico-liturgico del Mistero pasquale dovrebbero ispirare lo studio teologico e la celebrazione liturgica, non \u00e8 sempre stato cos\u00ec. Infatti, \u00abla maggior parte dei problemi collegati all&#8217;applicazione concreta della riforma liturgica ha a che fare con il fatto che non \u00e8 stato tenuto sufficientemente presente il peso dato dal Concilio Vaticano II alla Pasqua [\u2026]. Pasqua significa inseparabilit\u00e0 della Croce e della Risurrezione [&#8230;]. La Croce sta al centro della liturgia cristiana, con tutta la sua seriet\u00e0: un ottimismo banale che nega la sofferenza e l&#8217;ingiustizia nel mondo e riduce l&#8217;essere cristiani all&#8217;essere cortesi non ha nulla a che fare con la liturgia della croce. La redenzione \u00e8 costata a Dio la sofferenza di suo Figlio, la sua morte, e l\u2019\u201c<em>exercitium<\/em>\u201d della redenzione, che, secondo il testo conciliare, \u00e8 la liturgia, non pu\u00f2 avvenire senza le purificazioni e le maturazioni che vengono dalla sequela della croce\u00bb (J. Ratzinger \/ Benedetto XVI,\u00a0<em>Teologia della liturgia<\/em>, LEV, Citt\u00e0 del Vaticano 2010, pp. 775-776).<\/p>\n<p>Questo linguaggio si scontra con quella mentalit\u00e0 incapace di accettare la possibilit\u00e0 di un reale intervento divino in questo mondo, in soccorso dell&#8217;uomo. Quindi, \u00abla confessione di un intervento redentore di Dio per cambiare questa situazione di alienazione e di peccato \u00e8 vista da quanti condividono la visione deista come integralista, e lo stesso giudizio \u00e8 dato a proposito di un segnale sacramentale che rende presente il sacrificio redentore. Pi\u00f9 accettabile, ai loro occhi, sarebbe la celebrazione di un segnale che corrispondesse a un vago sentimento di comunit\u00e0. Il culto per\u00f2 non pu\u00f2 nascere dalla nostra fantasia; sarebbe un grido nell&#8217;oscurit\u00e0 o una semplice autoaffermazione. La vera liturgia presuppone che Dio risponda e ci mostri come possiamo adorarlo. \u201cLa Chiesa pu\u00f2 celebrare e adorare il mistero di Cristo presente nell&#8217;Eucaristia proprio perch\u00e9 Cristo stesso si \u00e8 donato per primo ad essa nel sacrificio della Croce\u201d (Benedetto XVI,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/apost_exhortations\/documents\/hf_ben-xvi_exh_20070222_sacramentum-caritatis_it.html#Eucaristia_e_Chiesa\"><em>Sacramentum Caritatis<\/em>, 14<\/a>). La Chiesa vive di questa presenza e ha come ragion d&#8217;essere e di esistere quella di diffondere tale presenza nel mondo intero\u00bb (Benedetto XVI,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/speeches\/2010\/april\/documents\/hf_ben-xvi_spe_20100415_ad-limina-brasile_it.html\"><em>Discorso<\/em>\u00a0del 15.04.2010<\/a>).<\/p>\n<p><strong>Questa \u00e8 la meraviglia della liturgia che, come ricorda il Catechismo, \u00e8 culto divino, annuncio del Vangelo e carit\u00e0 in azione (cf. CCC, 1070). \u00c8 Dio stesso che agisce e noi siamo attratti da questa sua azione, per essere trasformati in Lui.<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La liturgia \u00e8 il culmine verso cui tende l&#8217;azione della Chiesa e, al tempo stesso, la fonte da cui promana tutta la sua energia (SC 10) UFFICIO DELLE CELEBRAZIONI LITURGICHE DEL SOMMO PONTEFICE Perch\u00e9 la liturgia? Cosa significa liturgia? (CCC 1066-1070) Nel\u00a0Catechismo della Chiesa Cattolica\u00a0(CCC), dopo la professione di fede, sviluppata nella prima parte, si&#8230;  <a class=\"excerpt-read-more\" href=\"https:\/\/oldpatriarcatovenezia.glauco.it\/ufficioliturgico\/liturgia\/\" title=\"Leggi Liturgia\">&raquo; continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":""},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/oldpatriarcatovenezia.glauco.it\/ufficioliturgico\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/126"}],"collection":[{"href":"https:\/\/oldpatriarcatovenezia.glauco.it\/ufficioliturgico\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/oldpatriarcatovenezia.glauco.it\/ufficioliturgico\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/oldpatriarcatovenezia.glauco.it\/ufficioliturgico\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/oldpatriarcatovenezia.glauco.it\/ufficioliturgico\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=126"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/oldpatriarcatovenezia.glauco.it\/ufficioliturgico\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/126\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":371,"href":"https:\/\/oldpatriarcatovenezia.glauco.it\/ufficioliturgico\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/126\/revisions\/371"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/oldpatriarcatovenezia.glauco.it\/ufficioliturgico\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=126"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}