{"id":3433,"date":"2021-09-27T13:31:35","date_gmt":"2021-09-27T11:31:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.patriarcatovenezia.it\/pastorale-giovanile\/?p=3433"},"modified":"2021-09-27T13:33:03","modified_gmt":"2021-09-27T11:33:03","slug":"messaggio-per-la-xxxvi-gmg","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/oldpatriarcatovenezia.glauco.it\/pastorale-giovanile\/2021\/09\/27\/messaggio-per-la-xxxvi-gmg\/","title":{"rendered":"Messaggio per la XXXVI GMG"},"content":{"rendered":"<div class=\"\">\n<h3 class=\"_1mf _1mj\"><strong>E&#8217; uscito il Messaggio del Papa per la GMG 2021!!! \ud83e\udd29\ud83e\udd73\ud83d\udc4f<\/strong><\/h3>\n<\/div>\n<div class=\"\"><\/div>\n<div class=\"_1mf _1mj\"><\/div>\n<div>[Fonte: <a href=\"https:\/\/giovani.chiesacattolica.it\/messaggio-per-la-xxxvi-gmg-2021\/\">giovani.chiesacattolica.it<\/a>]<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"pgc-w577e0ca66d7f6-1-1\" class=\"panel-grid-cell\">\n<div class=\"col-lg-9 cci-content-tbt-page-wrapper-content panel-cell-style panel-cell-style-for-w577e0ca66d7f6-1-1\">\n<div id=\"panel-w577e0ca66d7f6-1-1-0\" class=\"so-panel widget widget_text panel-first-child panel-last-child\">\n<div class=\"textwidget\">\n<div class=\"abstract text parbase vaticanrichtext\">\n<p><b><i><span class=\"title-1-color\">MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO<br \/>\nPER LA XXXVI GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENT\u00d9<\/span><\/i><br \/>\n<span class=\"color-text\">21 novembre 2021<\/span><\/b><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"text parbase vaticanrichtext\">\n<p><i><b>\u201cAlzati! Ti costituisco testimone di quel che hai visto!\u201d\u00a0<\/b><\/i><b>(cfr.<i>\u00a0At\u00a0<\/i>26,16)<\/b><\/p>\n<\/div>\n<p>Carissimi giovani!<\/p>\n<p>Vorrei ancora una volta prendervi per mano per proseguire insieme nel pellegrinaggio spirituale che ci conduce verso la Giornata Mondiale della Giovent\u00f9 di Lisbona nel 2023.<\/p>\n<p>L\u2019anno scorso, poco prima che si diffondesse la pandemia, firmavo il messaggio il cui tema era \u201cGiovane, dico a te, alzati!\u201d (cfr Lc 7,14). Nella sua provvidenza, il Signore gi\u00e0 ci voleva preparare per la durissima sfida che stavamo per vivere.<\/p>\n<p>Nel mondo intero si \u00e8 dovuta affrontare la sofferenza per la perdita di tante persone care e per l\u2019isolamento sociale. L\u2019emergenza sanitaria ha impedito anche a voi giovani \u2013 per natura proiettati verso l\u2019esterno \u2013 di uscire per andare a scuola, all&#8217;universit\u00e0, al lavoro, per incontrarvi&#8230; Vi siete trovati in situazioni difficili, che non eravate abituati a gestire. Coloro che erano meno preparati e privi di sostegno si sono sentiti disorientati. Sono emersi in molti casi problemi familiari, come pure disoccupazione, depressione, solitudine e dipendenze. Senza parlare dello stress accumulato, delle tensioni ed esplosioni di rabbia, dell\u2019aumento della violenza.<\/p>\n<p>Ma grazie a Dio questo non \u00e8 l\u2019unico lato della medaglia. Se la prova ci ha mostrato le nostre fragilit\u00e0, ha fatto emergere anche le nostre virt\u00f9, tra cui la predisposizione alla solidariet\u00e0. In ogni parte del mondo abbiamo visto molte persone, tra cui tanti giovani, lottare per la vita, seminare speranza, difendere la libert\u00e0 e la giustizia, essere artefici di pace e costruttori di ponti.<\/p>\n<p>Quando un giovane cade, in un certo senso cade l&#8217;umanit\u00e0. Ma \u00e8 anche vero che quando un giovane si rialza, \u00e8 come se si risollevasse il mondo intero. Cari giovani, quale grande potenzialit\u00e0 c\u2019\u00e8 nelle vostre mani! Quale forza portate nei vostri cuori!<\/p>\n<p>Cos\u00ec oggi, ancora una volta, Dio dice a ciascuno di voi: \u201cAlzati!\u201d. Spero con tutto il cuore che questo messaggio ci aiuti a prepararci a tempi nuovi, a una nuova pagina nella storia dell\u2019umanit\u00e0. Ma non c\u2019\u00e8 possibilit\u00e0 di ricominciare senza di voi, cari giovani. Per rialzarsi, il mondo ha bisogno della vostra forza, del vostro entusiasmo, della vostra passione. \u00c8 in questo senso che insieme a voi vorrei meditare sul brano degli Atti degli Apostoli in cui Ges\u00f9 dice a Paolo: \u201cAlzati! Ti costituisco testimone di quel che hai visto\u201d (cfr At 26,16).<\/p>\n<p>Paolo testimone davanti al re<\/p>\n<p>Il versetto a cui si ispira il tema della Giornata Mondiale della Giovent\u00f9 2021 \u00e8 tratto dalla testimonianza di Paolo di fronte al re Agrippa, mentre si trova detenuto in prigione. Lui, un tempo nemico e persecutore dei cristiani, adesso \u00e8 giudicato proprio per la sua fede in Cristo. A distanza di circa venticinque anni, l\u2019Apostolo racconta la sua storia e l\u2019episodio fondamentale del suo incontro con Cristo.<\/p>\n<p>Paolo confessa che nel passato aveva perseguitato i cristiani, finch\u00e9 un giorno, mentre andava a Damasco per arrestarne alcuni, una luce \u201cpi\u00f9 splendente del sole\u201d avvolse lui e i suoi compagni di viaggio (cfr At 26,13), ma solo lui ud\u00ec \u201cuna voce\u201d: Ges\u00f9 gli rivolse la parola e lo chiam\u00f2 per nome.<\/p>\n<p>\u201cSaulo, Saulo!\u201d<\/p>\n<p>Approfondiamo insieme questo avvenimento. Chiamandolo per nome, il Signore fa capire a Saulo che lo conosce personalmente. \u00c8 come se gli dicesse: \u201cSo chi sei, so che cosa stai tramando, ma ci\u00f2 nonostante mi rivolgo proprio a te\u201d. Lo chiama due volte, in segno di una vocazione speciale e molto importante, come aveva fatto con Mos\u00e8 (cfr Es 3,4) e con Samuele (cfr 1 Sam 3,10). Cadendo a terra, Saulo riconosce di essere testimone di una manifestazione divina, una rivelazione potente, che lo sconvolge, ma non lo annienta, anzi, lo interpella per nome.<\/p>\n<p>In effetti, solo un incontro personale, non anonimo con Cristo cambia la vita. Ges\u00f9 mostra di conoscere bene Saulo, di \u201cconoscerlo dentro\u201d. Anche se Saulo \u00e8 un persecutore, anche se nel suo cuore c\u2019\u00e8 l\u2019odio per i cristiani, Ges\u00f9 sa che questo \u00e8 dovuto all\u2019ignoranza e vuole dimostrare in lui la sua misericordia. Sar\u00e0 proprio questa grazia, questo amore non meritato e incondizionato, la luce che trasformer\u00e0 radicalmente la vita di Saulo.<\/p>\n<p>\u201cChi sei, Signore?\u201d<\/p>\n<p>Di fronte a questa presenza misteriosa che lo chiama per nome, Saulo chiede: \u00abChi sei, o Signore?\u00bb (At 26,15). Questa domanda \u00e8 estremamente importante e tutti, nella vita, prima o poi la dobbiamo fare. Non basta aver sentito parlare di Cristo da altri, \u00e8 necessario parlare con Lui personalmente. Questo, in fondo, \u00e8 pregare. \u00c8 un parlare direttamente a Ges\u00f9, anche se magari abbiamo il cuore ancora in disordine, la mente piena di dubbi o addirittura di disprezzo verso Cristo e i cristiani. Mi auguro che ogni giovane, dal profondo del suo cuore, arrivi a porre questa domanda: \u201cChi sei, o Signore?\u201d.<\/p>\n<p>Non possiamo dare per scontato che tutti conoscano Ges\u00f9, anche nell\u2019era di internet. La domanda che molte persone rivolgono a Ges\u00f9 e alla Chiesa \u00e8 proprio questa: \u201cChi sei?\u201d. In tutto il racconto della vocazione di San Paolo, \u00e8 l\u2019unica volta in cui lui parla. E alla sua domanda, il Signore risponde prontamente: \u00abIo sono Ges\u00f9, che tu perseguiti\u00bb (ibid.).<\/p>\n<p>\u201cIo sono Ges\u00f9, che tu perseguiti!\u201d<\/p>\n<p>Attraverso questa risposta, il Signore Ges\u00f9 rivela a Saulo un mistero grande: che Lui si identifica con la Chiesa, con i cristiani. Fino ad allora, Saulo non aveva visto nulla di Cristo se non i fedeli che aveva rinchiuso in prigione (cfr At 26,10), per la cui condanna a morte egli stesso aveva votato (ibid.). E aveva visto come i cristiani rispondevano al male con il bene, all\u2019odio con l\u2019amore, accettando le ingiustizie, le violenze, le calunnie e le persecuzioni sofferte per il nome di Cristo. Dunque, a ben vedere, Saulo in qualche modo \u2013 senza saperlo \u2013 aveva incontrato Cristo: lo aveva incontrato nei cristiani!<\/p>\n<p>Quante volte abbiamo sentito dire: \u201cGes\u00f9 s\u00ec, la Chiesa no\u201d, come se l\u2019uno potesse essere alternativo all\u2019altra. Non si pu\u00f2 conoscere Ges\u00f9 se non si conosce la Chiesa. Non si pu\u00f2 conoscere Ges\u00f9 se non attraverso i fratelli e le sorelle della sua comunit\u00e0. Non ci si pu\u00f2 dire pienamente cristiani se non si vive la dimensione ecclesiale della fede.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 duro per te rivoltarti contro il pungolo\u201d<\/p>\n<p>Queste sono le parole che il Signore rivolge a Saulo dopo che \u00e8 caduto a terra. Ma \u00e8 come se gi\u00e0 da tempo gli stesse parlando in modo misterioso, cercando di attirarlo a s\u00e9, e Saulo stesse resistendo. Quello stesso dolce \u201crimprovero\u201d, nostro Signore lo rivolge a ogni giovane che si allontana: \u201cFino a quando fuggirai da me? Perch\u00e9 non senti che ti sto chiamando? Sto aspettando il tuo ritorno\u201d. Come il profeta Geremia, noi a volte diciamo: \u201cNon penser\u00f2 pi\u00f9 a lui\u201d (Ger 20,9). Ma nel cuore di ognuno c&#8217;\u00e8 come un fuoco ardente: anche se ci sforziamo di contenerlo, non ci riusciamo, perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 forte di noi.<\/p>\n<p>Il Signore sceglie uno che addirittura lo perseguita, completamente ostile a Lui e ai suoi. Ma non esiste persona che per Dio sia irrecuperabile. Attraverso l\u2019incontro personale con Lui \u00e8 sempre possibile ricominciare. Nessun giovane \u00e8 fuori della portata della grazia e della misericordia di Dio. Per nessuno si pu\u00f2 dire: \u00e8 troppo lontano\u2026 \u00e8 troppo tardi\u2026 Quanti giovani hanno la passione di opporsi e andare controcorrente, ma portano nascosto nel cuore il bisogno di impegnarsi, di amare con tutte le loro forze, di identificarsi con una missione! Ges\u00f9, nel giovane Saulo, vede esattamente questo.<\/p>\n<p>Riconoscere la propria cecit\u00e0<\/p>\n<p>Possiamo immaginare che, prima dell\u2019incontro con Cristo, Saulo fosse in un certo senso \u201cpieno di s\u00e9\u201d, ritenendosi \u201cgrande\u201d per la sua integrit\u00e0 morale, per il suo zelo, per le sue origini, per la sua cultura. Certamente era convinto di essere nel giusto. Ma, quando il Signore gli si rivela, viene \u201catterrato\u201d e si ritrova cieco. Improvvisamente scopre di non essere capace di vedere, non solo fisicamente ma anche spiritualmente. Le sue certezze vacillano. Nel suo animo avverte che ci\u00f2 che lo animava con tanta passione \u2013 lo zelo di eliminare i cristiani \u2013 era completamente sbagliato. Si rende conto di non essere il detentore assoluto della verit\u00e0, anzi di esserne ben lontano. E, insieme alle sue certezze, cade anche la sua \u201cgrandezza\u201d. Improvvisamente si scopre smarrito, fragile, \u201cpiccolo\u201d.<\/p>\n<p>Questa umilt\u00e0 \u2013 coscienza della propria limitatezza \u2013 \u00e8 fondamentale! Chi pensa di sapere tutto di s\u00e9, degli altri e persino delle verit\u00e0 religiose, far\u00e0 fatica a incontrare Cristo. Saulo, diventato cieco, ha perso i suoi punti di riferimento. Rimasto solo, nel buio, le uniche cose chiare per lui sono la luce che ha visto e la voce che ha sentito. Che paradosso: proprio quando uno riconosce di essere cieco, comincia a vedere!<\/p>\n<p>Dopo la folgorazione sulla via di Damasco, Saulo preferir\u00e0 essere chiamato Paolo, che significa \u201cpiccolo\u201d. Non si tratta di un nickname o di un \u201cnome d\u2019arte\u201d \u2013 oggi tanto in uso anche tra la gente comune: l\u2019incontro con Cristo lo ha fatto sentire veramente cos\u00ec, abbattendo il muro che gli impediva di conoscersi in verit\u00e0. Egli afferma di s\u00e9 stesso: \u00abIo infatti sono il pi\u00f9 piccolo tra gli apostoli e non sono degno di essere chiamato apostolo perch\u00e9 ho perseguitato la Chiesa di Dio\u00bb (1 Cor 15,9).<\/p>\n<p>Santa Teresa di Lisieux, come altri santi, amava ripetere che l\u2019umilt\u00e0 \u00e8 la verit\u00e0. Oggigiorno tante \u201cstorie\u201d condiscono le nostre giornate, specialmente sulle reti sociali, spesso costruite ad arte con tanto di set, telecamere, sfondi vari. Si cercano sempre di pi\u00f9 le luci della ribalta, sapientemente orientate, per poter mostrare agli \u201camici\u201d e followers un\u2019immagine di s\u00e9 che a volte non rispecchia la propria verit\u00e0. Cristo, luce meridiana, viene a illuminarci e a restituirci la nostra autenticit\u00e0, liberandoci da ogni maschera. Ci mostra con nitidezza quello che siamo, perch\u00e9 ci ama cos\u00ec come siamo.<\/p>\n<p>Cambiare prospettiva<\/p>\n<p>La conversione di Paolo non \u00e8 un tornare indietro, ma l\u2019aprirsi a una prospettiva totalmente nuova. Infatti, lui prosegue il cammino verso Damasco, ma non \u00e8 pi\u00f9 quello di prima, \u00e8 una persona diversa (cfr At 22,10). Ci si pu\u00f2 convertire e rinnovare nella vita ordinaria, facendo le cose che siamo soliti fare, ma con il cuore trasformato e motivazioni differenti. In questo caso, Ges\u00f9 chiede espressamente a Paolo di andare fino a Damasco, dove era diretto. Paolo obbedisce, ma adesso la finalit\u00e0 e la prospettiva del suo viaggio sono radicalmente cambiate. D\u2019ora in poi, vedr\u00e0 la realt\u00e0 con occhi nuovi. Prima erano quelli del persecutore giustiziere, d\u2019ora in poi saranno quelli del discepolo testimone. A Damasco, Anania lo battezza e lo introduce nella comunit\u00e0 cristiana. Nel silenzio e nella preghiera, Paolo approfondir\u00e0 la propria esperienza e la nuova identit\u00e0 donatagli dal Signore Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Non disperdere la forza e la passione dei giovani<\/p>\n<p>L\u2019atteggiamento di Paolo prima dell\u2019incontro con Ges\u00f9 risorto non ci \u00e8 tanto estraneo. Quanta forza e quanta passione vivono anche nei vostri cuori, cari giovani! Ma se l\u2019oscurit\u00e0 intorno a voi e dentro di voi vi impedisce di vedere correttamente, rischiate di perdervi in battaglie senza senso, perfino di diventare violenti. E purtroppo le prime vittime sarete voi stessi e coloro che vi sono pi\u00f9 vicini. C\u2019\u00e8 anche il pericolo di lottare per cause che all\u2019origine difendono valori giusti, ma che, portate all\u2019esasperazione, diventano ideologie distruttive. Quanti giovani oggi, forse spinti dalle proprie convinzioni politiche o religiose, finiscono per diventare strumenti di violenza e distruzione nella vita di molti! Alcuni, nativi digitali, trovano nell\u2019ambiente virtuale e nelle reti sociali il nuovo campo di battaglia, ricorrendo senza scrupoli all\u2019arma delle fake news per spargere veleni e demolire i loro avversari.<\/p>\n<p>Quando il Signore irrompe nella vita di Paolo, non annulla la sua personalit\u00e0, non cancella il suo zelo e la sua passione, ma mette a frutto queste sue doti per fare di lui il grande evangelizzatore fino ai confini della terra.<\/p>\n<p>Apostolo delle genti<\/p>\n<p>Paolo in seguito sar\u00e0 conosciuto come \u201cl\u2019apostolo delle genti\u201d: lui, che era stato un fariseo scrupoloso osservante della Legge! Ecco un altro paradosso: il Signore ripone la sua fiducia proprio in colui che lo perseguitava. Come Paolo, ognuno di noi pu\u00f2 sentire nel profondo del cuore questa voce che gli dice: \u201cMi fido di te. Conosco la tua storia e la prendo nelle mie mani, insieme a te. Anche se spesso sei stato contro di me, ti scelgo e ti rendo mio testimone\u201d. La logica divina pu\u00f2 fare del peggior persecutore un grande testimone.<\/p>\n<p>Il discepolo di Cristo \u00e8 chiamato ad essere \u00abluce del mondo\u00bb (Mt 5,14). Paolo deve testimoniare quello che ha visto, ma adesso \u00e8 cieco. Siamo di nuovo al paradosso! Ma proprio attraverso questa sua personale esperienza Paolo potr\u00e0 immedesimarsi in coloro ai quali il Signore lo manda. Infatti, \u00e8 costituito testimone \u00abper aprire i loro occhi, perch\u00e9 si convertano dalle tenebre alla luce\u00bb (At 26,18).<\/p>\n<p>\u201cAlzati e testimonia!\u201d<\/p>\n<p>Nell\u2019abbracciare la vita nuova che ci \u00e8 data nel battesimo, riceviamo anche una missione dal Signore: \u201cMi sarai testimone!\u201d. \u00c8 una missione a cui dedicarsi, che fa cambiare vita.<\/p>\n<p>Oggi l\u2019invito di Cristo a Paolo \u00e8 rivolto a ognuno e ognuna di voi giovani: Alzati! Non puoi rimanere a terra a \u201cpiangerti addosso\u201d, c\u2019\u00e8 una missione che ti attende! Anche tu puoi essere testimone delle opere che Ges\u00f9 ha iniziato a compiere in te. Perci\u00f2, in nome di Cristo, ti dico:<\/p>\n<p>&#8211; Alzati e testimonia la tua esperienza di cieco che ha incontrato la luce, ha visto il bene e la bellezza di Dio in s\u00e9 stesso, negli altri e nella comunione della Chiesa che vince ogni solitudine.<\/p>\n<p>&#8211; Alzati e testimonia l\u2019amore e il rispetto che \u00e8 possibile instaurare nelle relazioni umane, nella vita familiare, nel dialogo tra genitori e figli, tra giovani e anziani.<\/p>\n<p>&#8211; Alzati e difendi la giustizia sociale, la verit\u00e0 e la rettitudine, i diritti umani, i perseguitati, i poveri e i vulnerabili, coloro che non hanno voce nella societ\u00e0, gli immigrati.<\/p>\n<p>&#8211; Alzati e testimonia il nuovo sguardo che ti fa vedere il creato con occhi pieni di meraviglia, ti fa riconoscere la Terra come la nostra casa comune e ti d\u00e0 il coraggio di difendere l\u2019ecologia integrale.<\/p>\n<p>&#8211; Alzati e testimonia che le esistenze fallite possono essere ricostruite, che le persone gi\u00e0 morte nello spirito possono risorgere, che le persone schiave possono ritornare libere, che i cuori oppressi dalla tristezza possono ritrovare la speranza.<\/p>\n<p>&#8211; Alzati e testimonia con gioia che Cristo vive! Diffondi il suo messaggio di amore e salvezza tra i tuoi coetanei, a scuola, all\u2019universit\u00e0, nel lavoro, nel mondo digitale, ovunque.<\/p>\n<p>Il Signore, la Chiesa, il Papa, si fidano di voi e vi costituiscono testimoni nei confronti di tanti altri giovani che incontrate sulle \u201cvie di Damasco\u201d del nostro tempo. Non dimenticate: \u00abSe uno ha realmente fatto esperienza dell\u2019amore di Dio che lo salva, non ha bisogno di molto tempo di preparazione per andare ad annunciarlo, non pu\u00f2 attendere che gli vengano impartite molte lezioni o lunghe istruzioni. Ogni cristiano \u00e8 missionario nella misura in cui si \u00e8 incontrato con l\u2019amore di Dio in Cristo Ges\u00f9\u00bb (Esort. ap. Evangelii gaudium, 120).<\/p>\n<p>Alzatevi e celebrate la GMG nelle Chiese particolari!<\/p>\n<p>Rinnovo a tutti voi, giovani del mondo, l\u2019invito a prendere parte a questo pellegrinaggio spirituale che ci porter\u00e0 a celebrare la Giornata Mondiale della Giovent\u00f9 a Lisbona nel 2023. Il prossimo appuntamento, per\u00f2, \u00e8 nelle vostre Chiese particolari, nelle diverse diocesi ed eparchie del mondo, dove, nella solennit\u00e0 di Cristo Re si celebrer\u00e0 \u2013 a livello locale \u2013 la Giornata Mondiale della Giovent\u00f9 2021.<\/p>\n<p>Spero che tutti noi possiamo vivere queste tappe come veri pellegrini e non come \u201cturisti della fede\u201d! Apriamoci alle sorprese di Dio, che vuole far risplendere la sua luce sul nostro cammino. Apriamoci ad ascoltare la sua voce, anche attraverso i nostri fratelli e le nostre sorelle. Cos\u00ec ci aiuteremo gli uni gli altri a rialzarci insieme, e in questo difficile momento storico diventeremo profeti di tempi nuovi, pieni di speranza! La Beata Vergine Maria interceda per noi.<\/p>\n<p>Roma, San Giovanni in Laterano, 14 settembre 2021, Festa dell\u2019Esaltazione della Santa Croce<\/p>\n<p>FRANCESCO<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"pgc-w577e0ca66d7f6-1-2\" class=\"panel-grid-cell\">\n<div class=\"col-lg-12 seed_content_tbt_single_attachments panel-cell-style panel-cell-style-for-w577e0ca66d7f6-1-2\">\n<div id=\"panel-w577e0ca66d7f6-1-2-0\" class=\"so-panel widget widget_text panel-first-child panel-last-child\">\n<div class=\"textwidget\">\n<h3 class=\"wpba_attachment_list_title\">ALLEGATI<\/h3>\n<div id=\"wpba_attachment_list\" class=\"wpba wpba-wrap\">\n<ul class=\"seed_content_tbt_single_attachments_list\">\n<li id=\"wpba_attachment_list_10963\" class=\"wpba-list-item\"><a class=\"wpba-link pull-left\" title=\"papa-francesco_20210914_messaggio-giovani_2021\" href=\"https:\/\/giovani.chiesacattolica.it\/wp-content\/uploads\/sites\/33\/2021\/09\/27\/papa-francesco_20210914_messaggio-giovani_2021.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">PAPA-FRANCESCO_20210914_MESSAGGIO-GIOVANI_2021<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; uscito il Messaggio del Papa per la GMG 2021!!! \ud83e\udd29\ud83e\udd73\ud83d\udc4f [Fonte: giovani.chiesacattolica.it] &nbsp; MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA XXXVI GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENT\u00d9 21 novembre 2021 \u201cAlzati! 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