{"id":3302,"date":"2020-11-23T09:29:18","date_gmt":"2020-11-23T08:29:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.patriarcatovenezia.it\/pastorale-giovanile\/?p=3302"},"modified":"2020-11-23T09:29:18","modified_gmt":"2020-11-23T08:29:18","slug":"intervento-del-patriarca-alla-salute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/oldpatriarcatovenezia.glauco.it\/pastorale-giovanile\/2020\/11\/23\/intervento-del-patriarca-alla-salute\/","title":{"rendered":"Intervento del Patriarca alla Salute"},"content":{"rendered":"<p><em>Riportiamo l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.genteveneta.it\/diocesi\/il-covid-ci-fa-toccare-la-nostra-fragilita-ma-dio-non-ci-lascia-mai-soli-la-preghiera-del-patriarca-con-i-giovani-alla-salute\/\" title=\"\">articolo di Gente Veneta<\/a> col testo integrale dell\u2019intervento del Patriarca Francesco al Pellegrinaggio dei giovani alla Madonna della Salute, davanti a una piccola delegazione\u00a0proveniente da varie realt\u00e0 del Patriarcato. Diversi gruppi hanno partecipato al gesto da casa o in chiesa seguendo la diretta streaming.<\/em><\/p>\n<p>Un cordiale saluto a voi, cari ragazzi e ragazze presenti nella Basilica e a tutti coloro che ci seguono tramite la pagina Facebook di Gente Veneta.<\/p>\n<p>Siamo ai piedi della Madonna della Salute per il tradizionale pellegrinaggio. In questo tempo di pandemia, intendiamo presentare le innanzitutto le sofferenze del nostro popolo. Vogliamo presentare le sofferenze e le richieste dei malati, dei loro familiari, dei medici, degli operatori sanitari. Tutti vogliamo \u201caffidarci\u201d alla comune Madre!<\/p>\n<p>Siamo in qui e rappresentiamo tutta la Chiesa che \u00e8 in Venezia, ne avvertiamo la gioia, la responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Con la preghiera del Santo Rosario, chiedendo l\u2019intercessione di Maria, perch\u00e9 ci aiuti a stare sotto lo sguardo di Dio: ci poniamo sotto la protezione di Dio, Padre misericordioso che dal cielo ha cura di ciascuno di noi. Ges\u00f9, nel Vangelo, ricorda che neppure un passero cade a terra senza che il Padre lo sappia, poi, aggiunge:\u00a0\u201c\u2026voi valete pi\u00f9 di molti passeri!\u201d\u00a0(Mt 10,31).<\/p>\n<p>Il virus continua la sua corsa e sta, letteralmente, \u201crovesciando\u201d la vita dell\u2019intero pianeta; la vostra generazione \u00e8 testimone di qualcosa di unico.<\/p>\n<p>Il virus entra nelle nostre vite, se ne appropria, ci obbliga a modificare le nostre abitudini, sconvolge gli equilibri economici mondiali, pone a rischio la coesione sociale e, alla fine, si porta via la vita di molti uomini e di molte donne, giovani e anziani, anche di ragazzi. Ieri, \u00e8 morta una vostra coetanea di 21 anni.<\/p>\n<p>Sul piano sociale il virus riesce anche a metterci gli uni contro gli altri in questioni vitali della nostra esistenza, allargando il solco tra persone, famiglie e categorie, tra ricchi e poveri.<\/p>\n<p>Covid-19, in poco tempo, ci ha fatto toccar con mano la nostra fragilit\u00e0 personale e sociale, mandando in pezzi il mito del super uomo.<\/p>\n<p>Citt\u00e0 deserte, economia in ginocchio, uomini di scienza che si delegittimano ogni giorno fra loro; medici e infermieri spossati, malati che guariscono, ma anche (non pochi) che muoiono in solitudine e nell\u2019angoscia, la stessa angoscia dei loro familiari \u201ctenuti\u201d a distanza.<\/p>\n<p>Una domanda sorge spontanea: ma, allora, l\u2019uomo chi \u00e8? Oggi, un essere forte, vigoroso nel corpo e nella mente; domani un povero corpo ansimante che fatica a respirare. S\u00ec, l\u2019uomo \u00e8 forza e, non dimentichiamolo, \u00e8 anche fragilit\u00e0; insieme energia e debolezza.<\/p>\n<p>Pensiamo alla forza di atleti che, i meno giovani di noi ricordano al top della carriera sportiva (con gesti atletici inarrivabili) e, oggi, sono persone anziane che faticano anche a camminare. La stessa cosa vale per attori, cantanti, politici e \u2013 nelle nostre famiglie \u2013 per genitori, nonni e per i nostri conoscenti.<\/p>\n<p>L\u2019attuale pandemia porta cos\u00ec ad interrogarci sulla questione dell\u2019uomo: la pandemia oggi mette a fuoco qualcosa che ci sfuggiva, l\u2019uomo padrone di tutto che domina ogni cosa e situazione un istante dopo \u00e8 impossibilitato a vivere gli atti essenziali del vivere, come il respirare.<\/p>\n<p>Una domanda che vale per tutti ma, in particolare, per voi giovani: io, dove sono? A che punto mi trovo? \u00c8 la domanda del viaggiatore; s\u00ec, perch\u00e9 la vita \u00e8 un grande viaggio.<\/p>\n<p>Ciascuno di noi, nel suo piccolo, \u00e8 \u201cportatore\u201d di speranza e \u2013 possiamo dire \u2013 di una benedizione di Dio per s\u00e9 e per gli altri! Cerchiamo di essere questa benedizione!<\/p>\n<p>Ciascuno di noi \u00e8 un progetto originale, unico e irripetibile di Dio. Ecco perch\u00e9 nessuno \u2013 ma soprattutto voi giovani \u2013 mai dovete smettere di sognare e mai dovrete cedere all\u2019idea di non farcela, ripiegandovi su di voi stessi.<\/p>\n<p>Il neo-beato Carlo Acutis \u2013 coetaneo di molti di voi e come molti di voi appassionato di\u00a0web\u00a0e\u00a0social\u00a0\u2013 era solito ripetere: \u201c\u2026la tristezza \u00e8 lo sguardo rivolto a s\u00e9, la felicit\u00e0 \u00e8 lo sguardo rivolto a Dio\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 come chi si continua a guardare allo specchio e finisce per trovarsi tutti i difetti del mondo; pi\u00f9 ci si guarda pi\u00f9 ci si scopre pieni di difetti e brutti. Non guardiamo al nostro volto, ma al volto degli altri e guardiamo al volto di Dio nella preghiera, ogni giorno.<\/p>\n<p>Pensiamo alla figura dell\u2019antico patriarca Giacobbe, padre del popolo ebreo. Giacobbe (il suo nome significa: \u201cl\u2019usurpatore\u201d) \u2013 per avere l\u2019eredit\u00e0 e la benedizione paterna \u2013 inganna, tradisce, \u201cavvelena\u201d i pozzi delle relazioni umane e, alla fine, \u00e8 costretto a fuggire per evitare l\u2019odio e la vendetta del fratello Esa\u00f9.<\/p>\n<p>Cos\u00ec Giacobbe inizia a piedi (secondo l\u2019uso del tempo) un viaggio di 1600 chilometri che lo porter\u00e0 a Carran. Per intenderci, un percorso equivalente alla distanza che separa Trieste da Agrigento!<\/p>\n<p>S\u00ec, \u2013 avete sentito bene \u2013 dal confine italiano con la Slovenia, dove arrivano molti immigrati chiedendo di poter avere una vita vivibile, fino alle spiagge siciliane da cui si pu\u00f2 guardare verso l\u2019isola di Lampedusa, una terra di sofferenza e di speranza.<\/p>\n<p>Giacobbe \u00e8 un fuggiasco; il patriarca Giacobbe, perch\u00e9 padre del popolo ebreo, deve lasciare la sua terra perch\u00e9 non ha buone relazioni con nessuno, deve lasciare il suo lavoro e gli affetti pi\u00f9 cari e mettersi in viaggio. Giacobbe \u00e8 un uomo in fuga dal suo passato ma, soprattutto, da s\u00e9: \u00e8 un uomo solo. Ad un certo momento arriva a Luz, che cambier\u00e0 nome da allora, si chiamer\u00e0 Betel, nome che significa \u201ccasa di Dio\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 sera e ha camminato tutto il giorno, Giacobbe \u00e8 stanco perch\u00e9 fugge da tutto e da tutti.<\/p>\n<p>Giacobbe cade in un sonno profondo e fa un sogno. Sogna una scala che unisce terra e cielo e, su cui salgono e scendono gli angeli di Dio.<\/p>\n<p>Quale \u00e8 il significato del sogno? La scala che unisce terra \u00e8 cielo \u00e8 il segno che Dio non ci lascia soli, ma si prende cura di noi anche quando noi ci sente abbandonati, quando avvertiamo solo la solitudine, quando ci sentiamo alla merc\u00e9 di avvenimenti pi\u00f9 grandi di noi. Eppure, nonostante tutto, Dio non ci abbandona!<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il senso della scala che unisce cielo e terra, sulla quale salgono e scendono gli angeli. Gli angeli sono i segni personali della presenza di Dio.<\/p>\n<p>Dio s\u2019interessa a me, soprattutto quando sono provato e sfiduciato e mi sento \u201cseparato\u201d dagli altri, incapace di relazioni umane. S\u00ec, Dio \u00e8 sempre nella mia vita; altrimenti non sarebbe Dio!<\/p>\n<p>Accorgersi di tale presenza vuol dire, allora, riscoprire e rivalutare l\u2019Eucaristia, il testamento di Ges\u00f9. Tra Eucaristia e Chiesa c\u2019\u00e8 un rapporto strettissimo; l\u00e0 dove si celebra l\u2019Eucaristia c\u2019\u00e8 la Chiesa e solo la Chiesa pu\u00f2 celebrare l\u2019Eucaristia.<\/p>\n<p>Nell\u2019Eucaristia smettiamo d\u2019essere individui separati, isolati, diventiamo il \u201ccorpo di Cristo\u201d; non pi\u00f9 Alvise, Marco, Camilla, Lucia ma \u201cGes\u00f9 Cristo in noi\u201d.<\/p>\n<p>Nella terza preghiera eucaristica, il celebrante, ad un certo momento, dopo la consacrazione, dice:<\/p>\n<p><em>\u201dGuarda\u00a0[Padre]\u00a0con amore e riconosci nell\u2019offerta della tua Chiesa, la vittima immolata per la nostra redenzione e a noi che ci nutriamo del corpo e sangue del tuo Figlio, dona la pienezza dello Spirito Santo perch\u00e9 diventiamo, in Cristo, un solo corpo e un solo spirito. Egli faccia di noi un sacrificio perenne a te gradito, perch\u00e9 possiamo ottenere il regno promesso insieme con i tuoi eletti, con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio\u2026\u201d (Messale Romano, Preghiera eucaristica III).<\/em><\/p>\n<p>Si menziona \u2013 lo notiamo \u2013 la Beata Vergine Maria, Sua e nostra madre. Nel cuore dell\u2019Eucaristia si nomina Maria. Oggi, cari ragazzi, siamo ai suoi piedi per chiederLe di aiutarci a riscoprire \u2013 dopo le domeniche di\u00a0lock-down, in cui la comunit\u00e0 ecclesiale non ha potuto partecipare alle celebrazioni \u2013 come \u201cEucaristia e Chiesa \u201csiano un tutt\u2019uno, inseparabili, l\u2019una richiama l\u2019atra.<\/p>\n<p>L\u2019Eucaristia ci fa Chiesa, ossia Corpo (tutt\u2019uno con Cristo) e, quindi, non pi\u00f9 soli, alla ricerca delle nostre personali realizzazioni, ma al di l\u00e0 delle culture, del colore della pelle e del taglio degli occhi, delle storie personali, siamo un solo popolo, un solo corpo che nasce dalla Croce, ossia dalla vittoria pasquale di Cristo. Gi\u00e0 nel Venerd\u00ec Santo, nella Croce c\u2019\u00e8 questa vittoria.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 \u2013 proprio in questo tempo di pandemia \u2013 dobbiamo riscoprire l\u2019Eucaristia insieme ai nostri genitori, fratelli, catechisti, amici e chiedere al Signore la grazia di poterla celebrare sempre e con gratitudine.<\/p>\n<p>I cristiani di Abitene (l\u2019attuale Tunisia) \u2013 siamo all\u2019inizio del IV secolo \u2013 dicevano a chi voleva impedire loro di celebrare l\u2019Eucaristia: senza il Signore (Dominico) non possiamo vivere, ossia, non possiamo vivere senza celebrare l\u2019Eucaristia e, proprio per questo, offrirono la loro vita.<\/p>\n<p>La domenica, riscopriamola, \u00e8 il giorno del Signore perch\u00e9 Ges\u00f9 \u00e8 risorto proprio la domenica; viviamo, quindi, la domenica in modo nuovo e in fedelt\u00e0 al battesimo, come scelta di Ges\u00f9 nella nostra vita. Ci accorgeremo cos\u00ec degli altri, valorizzeremo il tempo libero e sapremo capire che non tutto si riduce nell\u2019efficienza, nel bel risultato scolastico, nell\u2019essere pi\u00f9 belli degli altri, nell\u2019essere pi\u00f9 eleganti degli altri.<\/p>\n<p>Carissimi, in modo convinto \u2013 non perch\u00e9 obbligati -, nel rispetto pieno di tutti i presidi sanitari di sicurezza, riscopriamo e ritorniamo a celebrare, con gioia, la domenica, il giorno del Signore, in cui la comunit\u00e0 si ritrova insieme attorno all\u2019altare. S\u00ec, la domenica \u00e8 il giorno del Signore, \u00e8 il giorno della comunit\u00e0, \u00e8 il giorno della festa, della gratuit\u00e0, \u00e8 il giorno del perdono (che \u00e8 cos\u00ec raro nella citt\u00e0 degli uomini, nella citt\u00e0 degli uomini).<\/p>\n<p>Soprattutto oggi abbiamo bisogno di tornare a lavorare (la citt\u00e0 \u00e8 deserta) ma, per non diventare macchine, abbiamo bisogno anche di riposare, di pregare, di stare in famiglia e con gli amici, perch\u00e9 l\u2019altro \u00e8 mio fratello.<\/p>\n<p>La Madonna della Salute \u2013 chiediamolo in questo pellegrinaggio, da voi vissuto in presenza e da molti vissuto \u201ca distanza\u201d \u2013 sia sostegno per noi e per le nostre comunit\u00e0, per i nostri gruppi ecclesiali, facendo comprendere a tutti il dono grande dell\u2019Eucaristia, la realt\u00e0 irrinunciabile per ogni discepoli del Signore che voglia essere Chiesa.<\/p>\n<p>E non dimentichiamo che il membro pi\u00f9 eminente e pi\u00f9 alto che rappresenta la Chiesa \u00e8 la Madonna. Alla Madonna della Salute ci rivolgiamo con grande fiducia perch\u00e9 indichi le nostre sofferenze al Suo Figlio, come fece a Cana di Galilea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_3303\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.patriarcatovenezia.it\/pastorale-giovanile\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2020\/11\/Salute_2020_QuartodAltino.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3303\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-3303 size-medium\" src=\"https:\/\/www.patriarcatovenezia.it\/pastorale-giovanile\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2020\/11\/Salute_2020_QuartodAltino-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/oldpatriarcatovenezia.glauco.it\/pastorale-giovanile\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2020\/11\/Salute_2020_QuartodAltino-300x169.jpg 300w, https:\/\/oldpatriarcatovenezia.glauco.it\/pastorale-giovanile\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2020\/11\/Salute_2020_QuartodAltino-768x432.jpg 768w, https:\/\/oldpatriarcatovenezia.glauco.it\/pastorale-giovanile\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2020\/11\/Salute_2020_QuartodAltino.jpg 1024w, https:\/\/oldpatriarcatovenezia.glauco.it\/pastorale-giovanile\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2020\/11\/Salute_2020_QuartodAltino-360x203.jpg 360w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3303\" class=\"wp-caption-text\">Giovani in preghiera a Quarto d\u2019Altino<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_3304\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.patriarcatovenezia.it\/pastorale-giovanile\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2020\/11\/Salute_2020_BVA.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-1\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3304\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-3304 size-medium\" src=\"https:\/\/www.patriarcatovenezia.it\/pastorale-giovanile\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2020\/11\/Salute_2020_BVA-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/oldpatriarcatovenezia.glauco.it\/pastorale-giovanile\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2020\/11\/Salute_2020_BVA-300x225.jpg 300w, https:\/\/oldpatriarcatovenezia.glauco.it\/pastorale-giovanile\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2020\/11\/Salute_2020_BVA.jpg 768w, https:\/\/oldpatriarcatovenezia.glauco.it\/pastorale-giovanile\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2020\/11\/Salute_2020_BVA-360x270.jpg 360w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3304\" class=\"wp-caption-text\">La diretta dalla Salute trasmessa nella chiesa della B. V. Addolorata di Mestre<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_3305\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.patriarcatovenezia.it\/pastorale-giovanile\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2020\/11\/Salute_2020_SME.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-2\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3305\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-3305 size-medium\" src=\"https:\/\/www.patriarcatovenezia.it\/pastorale-giovanile\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2020\/11\/Salute_2020_SME-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/oldpatriarcatovenezia.glauco.it\/pastorale-giovanile\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2020\/11\/Salute_2020_SME-300x169.jpg 300w, https:\/\/oldpatriarcatovenezia.glauco.it\/pastorale-giovanile\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2020\/11\/Salute_2020_SME-768x432.jpg 768w, https:\/\/oldpatriarcatovenezia.glauco.it\/pastorale-giovanile\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2020\/11\/Salute_2020_SME.jpg 1024w, https:\/\/oldpatriarcatovenezia.glauco.it\/pastorale-giovanile\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2020\/11\/Salute_2020_SME-360x203.jpg 360w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3305\" class=\"wp-caption-text\">Giovani in preghiera a S. Marco Evangelista di Mestre<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: center\">\n<div id=\"attachment_3306\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.patriarcatovenezia.it\/pastorale-giovanile\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2020\/11\/Salute_2020_SMA.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-3\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3306\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-3306 size-medium\" src=\"https:\/\/www.patriarcatovenezia.it\/pastorale-giovanile\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2020\/11\/Salute_2020_SMA-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/oldpatriarcatovenezia.glauco.it\/pastorale-giovanile\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2020\/11\/Salute_2020_SMA-300x225.jpg 300w, https:\/\/oldpatriarcatovenezia.glauco.it\/pastorale-giovanile\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2020\/11\/Salute_2020_SMA-360x270.jpg 360w, https:\/\/oldpatriarcatovenezia.glauco.it\/pastorale-giovanile\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2020\/11\/Salute_2020_SMA.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3306\" class=\"wp-caption-text\">I ragazzi della Gazzera in preghiera nella chiesa di S. M. Ausiliatrice<\/p><\/div>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riportiamo l&#8217;articolo di Gente Veneta col testo integrale dell\u2019intervento del Patriarca Francesco al Pellegrinaggio dei giovani alla Madonna della Salute, davanti a una piccola delegazione\u00a0proveniente da varie realt\u00e0 del Patriarcato. Diversi gruppi hanno partecipato al gesto da casa o in chiesa seguendo la diretta streaming. 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