{"id":3145,"date":"2020-03-05T14:06:03","date_gmt":"2020-03-05T13:06:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.patriarcatovenezia.it\/pastorale-giovanile\/?p=3145"},"modified":"2020-03-05T14:07:40","modified_gmt":"2020-03-05T13:07:40","slug":"giovane-dico-a-te-alzati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/oldpatriarcatovenezia.glauco.it\/pastorale-giovanile\/2020\/03\/05\/giovane-dico-a-te-alzati\/","title":{"rendered":"\u201cGiovane, dico a te, alzati!\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Pubblicato il <a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/messages\/youth\/documents\/papa-francesco_20200211_messaggio-giovani_2020.html\">Messaggio<\/a> del Santo Padre Francesco per la <strong>XXXV Giornata Mondiale della Giovent\u00f9<\/strong> 2020, che si celebra a livello diocesano in tutto il mondo il prossimo <strong>5 aprile<\/strong>, Domenica delle Palme, sul tema: \u201cGiovane, dico a te, alzati!\u201d (cfr Lc 7,14).<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #663300;font-size: large\"><i><b>MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO<br \/>\nPER LA XXXV GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENT\u00d9<br \/>\n2020<\/b><\/i><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><b><span style=\"color: #663300\">\u201c<i>Giovane, dico a te, alzati!<\/i>\u201d (cfr\u00a0<i>Lc<\/i>\u00a07,14)<\/span><\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Carissimi giovani<\/i>,<\/p>\n<p>nell\u2019ottobre 2018, con il\u00a0<a href=\"http:\/\/www.synod.va\/content\/synod2018\/it.html\">Sinodo dei Vescovi sul tema\u00a0<i>I giovani, la fede e il discernimento vocazionale<\/i><\/a>, la Chiesa ha intrapreso un processo di riflessione sulla vostra condizione nel mondo di oggi, sulla vostra ricerca di un senso e un progetto nella vita, sul vostro rapporto con Dio. Nel gennaio 2019, ho incontrato centinaia di migliaia di vostri coetanei di tutto il mondo, radunati\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/travels\/2019\/outside\/documents\/papa-francesco-gmg-panama-2019.html\">a Panam\u00e1 per la Giornata Mondiale della Giovent\u00f9<\/a>. Eventi di questo tipo \u2013 Sinodo e GMG \u2013 esprimono una dimensione essenziale della Chiesa: il \u201ccamminare insieme\u201d.<\/p>\n<p>In questo cammino, ogni volta che raggiungiamo una pietra miliare importante, siamo sfidati da Dio e dalla vita stessa a ripartire. Voi giovani siete esperti in questo! Amate viaggiare, confrontarvi con luoghi e volti mai visti prima, vivere esperienze nuove. Perci\u00f2 ho scelto come meta del vostro prossimo pellegrinaggio intercontinentale, nel 2022, la citt\u00e0 di Lisbona, capitale del Portogallo. Da l\u00ec, nei secoli XV e XVI, moltissimi giovani, tra cui tanti missionari, sono partiti verso terre sconosciute, anche per condividere la loro esperienza di Ges\u00f9 con altri popoli e nazioni. Il tema della <strong>GMG<\/strong> di\u00a0 Lisbona sar\u00e0: \u00abMaria si alz\u00f2 e and\u00f2 in fretta\u00bb (<i>Lc<\/i>\u00a01,39). Nei due anni precedenti, ho pensato di riflettere insieme a voi su altri due testi biblici: \u201cGiovane, dico a te, alzati!\u201d (cfr\u00a0<i>Lc\u00a0<\/i>7,14), nel 2020, e \u201cAlzati! Ti costituisco testimone di quel che hai visto\u201d (cfr\u00a0<i>At<\/i>\u00a026,16), nel 2021.<\/p>\n<p>Come potete vedere,<strong> il verbo comune ai tre temi \u00e8\u00a0<i>alzarsi<\/i><\/strong>. Questa espressione assume anche il significato di <strong>risorgere, risvegliarsi alla vita<\/strong>. \u00e8 un verbo ricorrente nell\u2019Esortazione\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20190325_christus-vivit.html\">Christus vivit<\/a><\/i>\u00a0(Cristo vive!), che vi ho dedicato dopo il Sinodo del 2018 e che, insieme al\u00a0<a href=\"http:\/\/www.synod.va\/content\/synod2018\/it\/fede-discernimento-vocazione\/documento-finale-e-votazioni-del-documento-finale-del-sinodo-dei.html\">Documento finale<\/a>, la Chiesa vi offre come un faro per illuminare i sentieri della vostra esistenza. Spero con tutto il cuore che il cammino che ci porter\u00e0 a Lisbona coincida nella Chiesa intera con un forte impegno per l\u2019attuazione di questi due documenti, orientando la missione degli animatori della pastorale giovanile.<\/p>\n<p>Passiamo adesso al nostro tema di quest\u2019anno:\u00a0<i>Giovane, dico a te, alzati!<\/i>\u00a0(cfr\u00a0<i>Lc<\/i>\u00a07,14). Ho gi\u00e0 citato questo versetto del Vangelo nella\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20190325_christus-vivit.html#20\">Christus vivit<\/a><\/i>: \u00abSe hai perso il vigore interiore, i sogni, l\u2019entusiasmo, la speranza e la generosit\u00e0, davanti a te si presenta Ges\u00f9 come si present\u00f2 davanti al figlio morto della vedova, e con tutta la sua potenza di Risorto il Signore ti esorta: \u201c<i>Ragazzo, dico a te, alzati!<\/i>\u201d\u00bb (n. 20).<\/p>\n<p>Questo brano ci racconta come Ges\u00f9, entrando nella cittadina di Nain, in Galilea, s\u2019imbatte in un corteo funebre che accompagna alla sepoltura un giovane, figlio unico di una madre vedova. Ges\u00f9, colpito dal dolore straziante di questa donna, compie il miracolo di risuscitare suo figlio. Ma il miracolo giunge dopo una sequenza di atteggiamenti e di gesti: \u00abVedendola, il Signore fu preso da grande compassione per lei e le disse: \u201cNon piangere!\u201d.\u00a0Si avvicin\u00f2 e tocc\u00f2 la bara, mentre i portatori si fermarono\u00bb (<i>Lc<\/i>\u00a07,13-14). Fermiamoci a meditare su alcuni di questi gesti e parole del Signore.<\/p>\n<p><i>Vedere il dolore e la morte<\/i><\/p>\n<p>Ges\u00f9 pone su questa processione funebre uno sguardo attento e non distratto. In mezzo alla folla scorge il volto di una donna in estrema sofferenza. Il suo sguardo genera l\u2019incontro, fonte di vita nuova. Non c\u2019\u00e8 bisogno di tante parole.<\/p>\n<p><strong>E il mio sguardo, com\u2019\u00e8? Guardo con occhi attenti, oppure come quando sfoglio velocemente le migliaia di foto nel mio cellulare o i profili social?<\/strong> Quante volte oggi ci capita di essere testimoni oculari di tanti eventi, senza per\u00f2 mai viverli in presa diretta! A volte la nostra prima reazione \u00e8 di riprendere la scena col telefonino, magari tralasciando di guardare negli occhi le persone coinvolte.<\/p>\n<p><strong>Intorno a noi, ma a volte anche dentro di noi, incontriamo realt\u00e0 di morte: fisica, spirituale, emotiva, sociale. Ce ne accorgiamo o semplicemente ne subiamo le conseguenze? C\u2019\u00e8 qualcosa che possiamo fare per riportare vita?<\/strong><\/p>\n<p>Penso a tante situazioni negative vissute da vostri coetanei. C\u2019\u00e8 chi, per esempio, si gioca tutto nell\u2019oggi, mettendo in pericolo la propria vita con esperienze estreme. Altri giovani invece sono \u201cmorti\u201d perch\u00e9 hanno perso la speranza. Ho sentito da una ragazza: \u201cTra i miei amici vedo che si \u00e8 persa la spinta a mettersi in gioco, il coraggio di alzarsi\u201d. Purtroppo anche tra i giovani si diffonde la depressione, che in alcuni casi pu\u00f2 portare persino alla tentazione di togliersi la vita. Quante situazioni in cui regna l\u2019apatia, in cui ci si perde nell\u2019abisso delle angosce e dei rimorsi! Quanti giovani piangono senza che nessuno ascolti il grido della loro anima! Intorno a loro tante volte sguardi distratti, indifferenti, di chi magari si gode le proprie\u00a0<i>happy hour\u00a0<\/i>tenendosi a distanza.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 chi vivacchia nella superficialit\u00e0, credendosi vivo mentre dentro \u00e8 morto (cfr\u00a0<i>Ap<\/i>\u00a03,1). Ci si pu\u00f2 ritrovare a vent\u2019anni a trascinare una vita verso il basso, non all\u2019altezza della propria dignit\u00e0. Tutto si riduce a un \u201clasciarsi vivere\u201d cercando qualche gratificazione: un po\u2019 di divertimento, qualche briciola di attenzione e di affetto da parte degli altri&#8230; C\u2019\u00e8 anche un diffuso narcisismo digitale, che influenza sia giovani che adulti. Tanti vivono cos\u00ec! Alcuni di loro forse hanno respirato intorno a s\u00e9 il materialismo di chi pensa soltanto a fare soldi e sistemarsi, quasi fossero gli unici scopi della vita. A lungo andare comparir\u00e0 inevitabilmente un sordo malessere, un\u2019apatia, una noia di vivere, via via sempre pi\u00f9 angosciante.<\/p>\n<p>Gli atteggiamenti negativi possono essere provocati anche dai fallimenti personali, quando qualcosa che stava a cuore, per cui ci si era impegnati, non va pi\u00f9 avanti o non raggiunge i risultati sperati. Pu\u00f2 succedere in campo scolastico, o con le ambizioni sportive, artistiche&#8230; La fine di un \u201csogno\u201d pu\u00f2 far sentire morti. Ma i fallimenti fanno parte della vita di ogni essere umano, e a volte possono anche rivelarsi una grazia! Spesso qualcosa che pensavamo ci desse felicit\u00e0 si rivela un\u2019illusione, un idolo. Gli idoli pretendono tutto da noi rendendoci schiavi, ma non danno niente in cambio. E alla fine franano, lasciando solo polvere e fumo. In questo senso i fallimenti, se fanno crollare gli idoli, sono un bene, anche se ci fanno soffrire.<\/p>\n<p>Si potrebbe continuare con altre condizioni di morte fisica o morale in cui un giovane pu\u00f2 trovarsi, come le dipendenze, il crimine, la miseria, una malattia grave\u2026 Ma lascio a voi di <strong>riflettere personalmente e prendere coscienza di ci\u00f2 che ha causato \u201cmorte\u201d in voi o in qualcuno a voi vicino, nel presente o nel passato. Nello stesso tempo, ricordate che quel ragazzo del Vangelo, che era morto per davvero, \u00e8 tornato in vita perch\u00e9 \u00e8 stato\u00a0<i>guardato<\/i>\u00a0da Qualcuno che voleva che vivesse. Questo pu\u00f2 avvenire ancora oggi e ogni giorno.<\/strong><\/p>\n<p><i>Avere piet\u00e0<\/i><\/p>\n<p>Le Sacre Scritture riportano spesso lo stato d\u2019animo di chi si lascia toccare \u201cfino alle viscere\u201d dal dolore altrui. La commozione di Ges\u00f9 lo rende partecipe della realt\u00e0 dell\u2019altro. Prende su di s\u00e9 la miseria dell\u2019altro. Il dolore di quella madre diventa il suo dolore. La morte di quel figlio diventa la sua morte.<\/p>\n<p><strong>In tante occasioni voi giovani dimostrate di saper\u00a0<i>con-patire<\/i>. Basta vedere quanti di voi si donano con generosit\u00e0 quando le circostanze lo richiedono.<\/strong> Non c\u2019\u00e8 disastro, terremoto, alluvione che non veda schiere di giovani volontari rendersi disponibili a dare una mano. Anche la grande mobilitazione di giovani che vogliono difendere il creato d\u00e0 testimonianza della vostra capacit\u00e0 di udire il grido della terra.<\/p>\n<p><strong>Cari giovani, non lasciatevi rubare questa sensibilit\u00e0!<\/strong> Possiate sempre ascoltare il gemito di chi soffre; lasciarvi commuovere da coloro che piangono e muoiono nel mondo di oggi. \u00abCerte realt\u00e0 della vita si vedono soltanto con gli occhi puliti dalle lacrime\u00bb (<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20190325_christus-vivit.html#76\">Christus vivit<\/a><\/i>,<i>\u00a0<\/i>76). <strong>Se saprete piangere con chi piange, sarete davvero felici.<\/strong> Tanti vostri coetanei mancano di opportunit\u00e0, subiscono violenze, persecuzioni. Che le loro ferite diventino le vostre, e sarete portatori di speranza in questo mondo. Potrete dire al fratello, alla sorella: \u00abAlzati, non sei solo\u00bb, e far sperimentare che Dio Padre ci ama e Ges\u00f9 \u00e8 la sua mano tesa per risollevarci.<\/p>\n<p><i>Avvicinarsi e \u201ctoccare\u201d<\/i><\/p>\n<p>Ges\u00f9 ferma il corteo funebre. Si avvicina, si fa prossimo. La vicinanza si spinge oltre e si fa gesto coraggioso affinch\u00e9 l\u2019altro viva. Gesto profetico. \u00c8 il tocco di Ges\u00f9, il Vivente, che comunica la vita. Un tocco che infonde lo Spirito Santo nel corpo morto del ragazzo e riaccende le sue funzioni vitali.<\/p>\n<p>Quel tocco penetra nella realt\u00e0 di sconforto e disperazione. \u00c8 il tocco del Divino, che passa anche attraverso l\u2019autentico amore umano e apre spazi impensabili di libert\u00e0, dignit\u00e0, speranza, vita nuova e piena. L\u2019efficacia di questo gesto di Ges\u00f9 \u00e8 incalcolabile. Esso ci ricorda che anche un segno di vicinanza, semplice ma concreto, pu\u00f2 suscitare forze di risurrezione.<\/p>\n<p>S\u00ec, <strong>anche voi giovani potete avvicinarvi alle realt\u00e0 di dolore e di morte che incontrate, potete toccarle e generare vita come Ges\u00f9. Questo \u00e8 possibile, grazie allo Spirito Santo, se voi per primi siete stati toccati dal suo amore, se il vostro cuore \u00e8 intenerito per l\u2019esperienza della sua bont\u00e0 verso di voi.<\/strong> Allora, se sentite dentro la struggente tenerezza di Dio per ogni creatura vivente, specialmente per il fratello affamato, assetato, malato, nudo, carcerato, allora potrete avvicinarvi come Lui, toccare come Lui, e trasmettere la sua vita ai vostri amici che sono morti dentro, che soffrono o hanno perso la fede e la speranza.<\/p>\n<p><i>\u201cGiovane, dico a te, alzati!\u201d<\/i><\/p>\n<p>Il Vangelo non dice il nome di quel ragazzo risuscitato da Ges\u00f9 a Nain. Questo \u00e8 un invito al lettore a immedesimarsi in lui. <strong>Ges\u00f9 parla a te, a me, a ognuno di noi, e dice:\u00a0\u201cAlzati!\u201d.<\/strong> Sappiamo bene che anche noi cristiani cadiamo e ci dobbiamo sempre rialzare. <strong>Solo chi non cammina non cade, ma non va nemmeno avanti.<\/strong> Per questo bisogna accogliere l\u2019intervento di Cristo e fare un atto di fede in Dio. <strong>Il primo passo \u00e8 accettare di alzarsi.<\/strong> La nuova vita che Egli ci dar\u00e0 sar\u00e0 buona e degna di essere vissuta, perch\u00e9 sar\u00e0 sostenuta da Qualcuno che ci accompagner\u00e0 anche in futuro senza mai lasciarci, aiutandoci a spendere questa nostra esistenza in modo degno e fecondo.<\/p>\n<p>\u00c8 realmente una nuova creazione, una nuova nascita. Non \u00e8 un condizionamento psicologico. Probabilmente, nei momenti di difficolt\u00e0, tanti di voi vi sarete sentiti ripetere le parole \u201cmagiche\u201d che oggi vanno di moda e dovrebbero risolvere tutto: \u201cDevi credere in te stesso\u201d, \u201cDevi trovare le risorse dentro di te\u201d, \u201cDevi prendere coscienza della tua energia positiva\u201d&#8230; Ma tutte queste sono semplici parole e per chi \u00e8 veramente \u201cmorto dentro\u201d non funzionano. La parola di Cristo \u00e8 di un altro spessore, \u00e8 infinitamente superiore. \u00c8 una parola divina e creatrice, che sola pu\u00f2 riportare la vita dove questa si era spenta.<\/p>\n<p><i>La nuova vita \u201cda risorti\u201d<\/i><\/p>\n<p>Il giovane, dice il Vangelo, \u00abcominci\u00f2 a parlare\u00bb (<i>Lc<\/i>\u00a07,15). La prima reazione di una persona che \u00e8 stata toccata e restituita alla vita da Cristo \u00e8 esprimersi, manifestare senza paura e senza complessi ci\u00f2 che ha dentro, la sua personalit\u00e0, i suoi desideri, i suoi bisogni, i suoi sogni. Forse prima non l\u2019aveva mai fatto, era convinta che nessuno potesse capirla!<\/p>\n<p>Parlare significa anche entrare in relazione con gli altri. <strong>Quando si \u00e8 \u201cmorti\u201d ci si chiude in s\u00e9 stessi<\/strong>, i rapporti si interrompono, oppure diventano superficiali, falsi, ipocriti. Quando Ges\u00f9 ci ridona la vita, ci \u201crestituisce\u201d agli altri (cfr v. 15).<\/p>\n<p><strong>Oggi spesso c\u2019\u00e8 \u201cconnessione\u201d ma non comunicazione.<\/strong> L\u2019uso dei dispositivi elettronici, se non \u00e8 equilibrato, pu\u00f2 farci restare sempre incollati a uno schermo. Con questo messaggio vorrei anche lanciare, insieme a voi giovani, la sfida di una svolta culturale, a partire da questo \u201cAlzati!\u201d di Ges\u00f9. In una cultura che vuole i giovani isolati e ripiegati su mondi virtuali, facciamo circolare questa parola di Ges\u00f9: \u201cAlzati!\u201d. \u00c8 un invito ad aprirsi a una realt\u00e0 che va ben oltre il virtuale. Ci\u00f2 non significa disprezzare la tecnologia, ma utilizzarla come un mezzo e non come un fine. <strong>\u201cAlzati\u201d significa anche \u201csogna\u201d, \u201crischia\u201d, \u201cimpegnati per cambiare il mondo\u201d, riaccendi i tuoi desideri, contempla il cielo, le stelle, il mondo intorno a te. \u201cAlzati e diventa ci\u00f2 che sei!\u201d<\/strong>. Grazie a questo messaggio, tanti volti spenti di giovani intorno a noi si animeranno e diventeranno molto pi\u00f9 belli di qualsiasi realt\u00e0 virtuale.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 se tu doni la vita, qualcuno la accoglie.<\/strong> Una giovane ha detto: \u201cTi alzi dal divano se vedi qualcosa di bello e decidi di farlo anche tu\u201d. Ci\u00f2 che \u00e8 bello suscita passione. E se un giovane si appassiona di qualcosa, o meglio, di Qualcuno, finalmente si alza e comincia a fare cose grandi; da morto che era, pu\u00f2 diventare testimone di Cristo e dare la vita per Lui.<\/p>\n<p><strong>Cari giovani, quali sono le vostre passioni e i vostri sogni?<\/strong> Fateli emergere, e attraverso di essi proponete al mondo, alla Chiesa, ad altri giovani, qualcosa di bello nel campo spirituale, artistico, sociale. Vi ripeto nella mia lingua materna:<strong>\u00a0<i>hagan l\u00eco!<\/i>\u00a0Fatevi sentire!<\/strong> Da un altro giovane ho sentito dire: \u201cSe Ges\u00f9 fosse stato uno che si fa gli affari suoi, il figlio della vedova non sarebbe risuscitato\u201d.<\/p>\n<p>La risurrezione del ragazzo lo ricongiunse a sua madre. In questa madre possiamo vedere Maria, nostra Madre, alla quale affidiamo tutti i giovani del mondo. In lei possiamo riconoscere pure la Chiesa, che vuole accogliere con tenerezza ogni giovane, nessuno escluso. Preghiamo dunque Maria per la Chiesa, affinch\u00e9 sia sempre madre dei suoi figli che sono nella morte, piangendo e invocando la loro rinascita. Per ogni suo figlio che muore, muore anche la Chiesa, e per ogni figlio che risorge, anch\u2019essa risorge.<\/p>\n<p>Benedico il vostro cammino. E voi, per favore, non dimenticatevi di pregare per me.<\/p>\n<p><i>Roma, San Giovanni in Laterano, 11 febbraio 2020,<br \/>\nMemoria della Beata Vergine Maria di Lourdes<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><b>FRANCESCO<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblicato il Messaggio del Santo Padre Francesco per la XXXV Giornata Mondiale della Giovent\u00f9 2020, che si celebra a livello diocesano in tutto il mondo il prossimo 5 aprile, Domenica delle Palme, sul tema: \u201cGiovane, dico a te, alzati!\u201d (cfr Lc 7,14). 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