{"id":706,"date":"2024-03-28T22:53:52","date_gmt":"2024-03-28T21:53:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.patriarcatovenezia.it\/insegnamento-religione-cattolica\/?p=706"},"modified":"2024-03-28T22:59:42","modified_gmt":"2024-03-28T21:59:42","slug":"intervento-del-patriarca-di-venezia-francesco-moraglia-allincontro-con-gli-insegnanti-di-religione-cattolica-della-diocesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/oldpatriarcatovenezia.glauco.it\/insegnamento-religione-cattolica\/2024\/03\/28\/intervento-del-patriarca-di-venezia-francesco-moraglia-allincontro-con-gli-insegnanti-di-religione-cattolica-della-diocesi\/","title":{"rendered":"Intervento del Patriarca di Venezia Francesco Moraglia all&#8217;incontro con gli insegnanti di religione cattolica della Diocesi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><strong>Intervento del Patriarca di Venezia Francesco Moraglia<br \/>\nall&#8217;incontro con gli insegnanti di religione cattolica della Diocesi,<br \/>\nCentro pastorale card. Urbani, Zelarino, 12 marzo 2024.<\/strong><\/p>\n<p>Carissime e carissimi insegnanti,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">all\u2019inizio di questo incontro &#8211; significativo per la nostra Chiesa particolare \u2013 desidero, prima di tutto, esprimere la mia stima, il mio apprezzamento e il mio sostegno e quello di tutta la Chiesa che \u00e8 in Venezia per l\u2019impegnativo e fondamentale compito che vi \u00e8 affidato e che portate avanti, ogni giorno, con passione e spesso in condizioni faticose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutti incoraggio a mantenere vive e a rinnovare le migliori motivazioni e lo spirito che vi hanno portato a seguire la strada dell\u2019insegnamento della religione cattolica (IRC) nelle scuole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Saluto in particolare il prof. Mauro Ceolin che, gi\u00e0 da alcuni mesi, guida l\u2019Ufficio diocesano che si occupa dell\u2019IRC mentre volentieri rivolgo un sentito e pubblico grazie alla prof.ssa Monica Voltan che, per tanti anni, lo ha preceduto in questo delicato e prezioso servizio in cui ha profuso passione, intelligenza ed una competenza a 360 gradi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Uno speciale incoraggiamento rivolgo ai singoli docenti che si dovranno cimentare nella prova concorsuale &#8211; sia straordinaria che ordinaria &#8211; e li invito anche, se possibile, ad aiutarsi e sostenersi a vicenda nel tempo di preparazione seguendo con cura tutte le indicazioni ricevute nel relativo bando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ai docenti di religione che sono gi\u00e0 \u201cdi ruolo\u201d (che hanno cio\u00e8 superato il concorso del 2004 e sono attualmente in servizio) rivolgo l\u2019invito a rendersi disponibili a far parte delle commissioni esaminatrici, cos\u00ec da poter dare il loro contributo e vigilare anche sulla correttezza della prova. Del resto, \u00e8 lo stesso Decreto del Ministero dell\u2019Istruzione e del merito uscito alcuni giorni fa che, parlando della composizione delle commissioni (art.11 comma 1), stabilisce che la nomina a commissari venga attribuita \u201cin via preferenziale\u201d a insegnanti di religione cattolica di ruolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Vorrei oggi riflettere con voi sul valore e sulle caratteristiche fondamentali dell\u2019impegno di insegnante della religione cattolica nelle scuole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Vale la pena, prima di tutto, ricordare come la figura del docente IRC \u00e8 definita ed inquadrata nel protocollo addizionale che ha accompagnato la revisione del Concordato tra Santa Sede e la Repubblica italiana: <em>\u201cL&#8217;insegnamento della religione cattolica nelle scuole (\u2026) \u00e8 impartito \u2013 in conformit\u00e0 alla dottrina della Chiesa e nel rispetto della libert\u00e0 di coscienza degli alunni \u2013 da insegnanti che siano riconosciuti idonei dall&#8217;autorit\u00e0 ecclesiastica, nominati, d\u2019intesa con essa, dall\u2019autorit\u00e0 scolastica\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tale definizione, com\u2019\u00e8 evidente, traccia un preciso senso di appartenenza dell\u2019insegnante che, da un lato, \u00e8 chiamato a svolgere la sua opera in riferimento e in \u201cconformit\u00e0\u201d alla dottrina della Chiesa e, dall\u2019altro, \u00e8 una persona che ha ricevuto un mandato e un riconoscimento da parte della stessa Chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di fronte a questo \u201criferimento\u201d ecclesiale, poi, viene rimarcato <em>\u201cil<\/em> <em>rispetto<\/em> <em>della<\/em> <em>libert\u00e0 di coscienza\u201d <\/em>degli studenti i quali, del resto, partecipano su base e scelta volontaria alle lezioni dell\u2019IRC che, come ben sapete, si distinguono in modo netto ed inequivocabile dal momento della catechesi che pu\u00f2 essere vissuto in parrocchia o in ambito associativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 importante, allora, innanzitutto riconoscere e valorizzare questo senso di appartenenza che sta all\u2019origine del vostro impegno professionale di insegnanti della religione cattolica e, quindi, svilupparlo come una risorsa preziosa \u2013 non certo un problema &#8211; per il vostro lavoro quotidiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non va nascosto o trascurato tale aspetto, perch\u00e9 \u00e8 elemento di chiarezza e forza. Sarebbe sbagliato, insomma, perseguire una impossibile e irrealistica \u201cneutralit\u00e0\u201d in ambito culturale ed educativo e sarebbe anche una sorta di inganno nei confronti di voi stessi, degli altri colleghi, degli alunni e delle loro famiglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Qui dobbiamo essere chiari, fino in fondo: non esiste una persona \u201cneutrale\u201d, ossia scevra da ogni tipo di condizionamento di pensiero o di mentalit\u00e0; tutti, insegnanti compresi, hanno un riferimento ideale principale (o pi\u00f9 vicino) a cui ci si rif\u00e0, pi\u00f9 o meno consapevolmente, e che in qualche modo orienta e suscita parole, pensieri ed azioni. Chi non ha opinioni o non ha orientamenti, anzi, potremmo dire che \u201cnon esiste\u201d e chi si professa \u201cneutrale\u201d, in realt\u00e0, una certa scelta l\u2019ha gi\u00e0 fatta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u201cDeve considerarsi falsa e, al limite, disumanizzante, l\u2019idea che per essere veri educatori bisogna essere neutrali, non avere convinzioni, non avere nulla da dire e da trasmettere <\/em>\u2013 scriveva tempo fa il Vescovo Mariano Crociata, gi\u00e0 segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana -. <em>Avere idee, convinzioni, visioni ideali non \u00e8 una minaccia per la libert\u00e0 e l\u2019autonomia, ma \u00e8, al contrario, l\u2019unico modo di renderle possibili. Rispettare l\u2019altro, specialmente colui che deve essere educato, non vuol dire nascondergli una scelta possibile e una decisione per la verit\u00e0, ma offrirgliela come una strada possibile. Solo se si vedono strade da percorrere si pu\u00f2 camminare; e solo conoscendo strade che sono state positivamente percorse, ciascuno per s\u00e9 e noi insieme possiamo trovare la nostra strada\u201d <\/em>(Mariano Crociata, <em>Sulla formazione degli insegnanti di religione cattolica: prendere forma come processo di autoformazione<\/em>, in CEI \u2013 Servizio Nazionale per l\u2019IRC, \u201cIo non mi vergogno del vangelo\u201d (Rm 1,16). Irc per una cultura a servizio dell\u2019uomo. Meeting IDR 2009, EDB Bologna 2010, pp. 55-68).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Educare ed insegnare \u00e8 un compito delicato e difficile perch\u00e9 chiama in causa \u2013 e non potrebbe essere altrimenti \u2013 la libert\u00e0 di ogni soggetto. Questo vale anche in ambito religioso, perch\u00e9 la relazione tra l\u2019uomo e Dio \u00e8 intessuta e vive di libert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quando, parecchi anni fa, la Chiesa italiana individu\u00f2 proprio il tema dell\u2019educazione come centrale negli orientamenti pastorali per il decennio appena trascorso, racchiuse nel documento <em>\u201cEducare alla vita buona del Vangelo\u201d <\/em>alcune riflessioni importanti e validissime anche oggi per noi: <em>\u201cIn una societ\u00e0 caratterizzata dalla molteplicit\u00e0 di messaggi e dalla grande offerta di beni di consumo, il compito pi\u00f9 urgente diventa, dunque, educare a scelte responsabili. Per questo, sin dai primi anni di vita, l\u2019educazione non pu\u00f2 pensare di essere neutrale, illudendosi di non condizionare la libert\u00e0 del soggetto. Il proprio comportamento e stile di vita \u2013 lo si voglia o meno \u2013 rappresentano di fatto una proposta di valori o disvalori. \u00c8 ingiusto non trasmettere agli altri ci\u00f2 che costituisce il senso profondo della propria esistenza. Un simile travisamento restringerebbe l\u2019educazione nei confini angusti del sentire individuale e distruggerebbe ogni possibile profilo pedagogico\u201d <\/em>(Conferenza Episcopale Italiana, <em>Educare alla vita buona del Vangelo. Orientamenti pastorali dell\u2019Episcopato italiano per il decennio 2010-2020<\/em>, n. 10).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Qui, \u00e8 evidente, entra in gioco decisamente il valore della testimonianza personale e del coinvolgimento autentico che l\u2019insegnante riesce ad offrire agli altri in relazione a ci\u00f2 che trasmette e propone. C\u2019\u00e8 qui tutta la rilevanza del reale orientamento e del concreto stile di vita (umano ed anche spirituale) che traspare dal vostro insegnare e dal vostro \u201cstare\u201d in relazione nel mondo della scuola che frequentate ogni giorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli studenti che vi stanno di fronte (e, aggiungo, anche le loro famiglie) hanno, in un certo senso, il diritto di incontrare nell\u2019insegnante di religione <em>\u00abuna personalit\u00e0 credente, che suscita interesse per quello che insegna, grazie anche alla coerenza della sua vita e alla manifesta convinzione con cui svolge il suo insegnamento. E un impegno che va svolto &#8220;con la solerzia, la fedelt\u00e0, l&#8217;interiore partecipazione e non di rado la pazienza perseverante di chi, sostenuto dalla fede, sa di realizzare il proprio compito come cammino di santificazione e di testimonianza missionaria&#8221; <\/em>(sono, queste ultime, parole di san Giovanni Paolo II)<em>.<\/em><em> Questa nota specifica e qualificante del docente di religione caratterizza la sua stessa professionalit\u00e0 e comunque ne costituisce un elemento insostituibile\u00bb\u00a0\u00a0 \u00a0<\/em>(Conferenza\u00a0\u00a0 \u00a0Episcopale\u00a0\u00a0 \u00a0Italiana, <em>Nota pastorale <\/em><em>dell&#8217;Episcopato<\/em> <em>italiano<\/em> <em>sull&#8217;insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche <\/em>\u2013 anno 1991, n. 18).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per questo, con serenit\u00e0 e sempre nell\u2019intento di crescere e migliorarsi, \u00e8 bene ogni tanto farsi qualche domanda: il mio insegnamento \u00e8 davvero autentico e significativo \u2013 e perci\u00f2 \u201cefficace\u201d &#8211; nel senso che \u00e8 percepito ed \u00e8 realmente autentico e significativo in riferimento ai contenuti che trasmetto e alla fede cristiana che aiuto a conoscere ed approfondire nel particolare contesto scolastico? O ancora: lo studente, i colleghi e le\u00a0 famiglie che\u00a0 incontro ogni\u00a0 giorno a scuola\u00a0 percepiscono questo mio genuino coinvolgimento personale, insieme alla limpidezza e alla verit\u00e0 della mia testimonianza personale\/professionale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non dimenticate che l\u2019ora di religione rimane tuttora &#8211; e ognuno di voi, probabilmente, potrebbe raccontarlo in maniera convincente \u2013 un\u2019opportunit\u00e0 quasi unica per tornare ad affrontare quelle grandi domande antropologiche che entrano &#8211; a volte in maniera soffusa e a volte in modo prepotente &#8211; nella vita di un ragazzo o di una ragazza che stanno crescendo e si apprestano a diventare uomo o donna. A partire da queste domande si possono aprire brecce inaspettate ed \u00e8 qui importante saper indicare quel positivo e benefico sguardo sulla realt\u00e0 che la storia e l\u2019attualit\u00e0 della fede cristiana sono in grado di offrire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche il fatto di essere insegnanti di religione cattolica \u201criconosciuti\u201d idonei e, quindi, \u201cmandati\u201d a pieno titolo dalla Chiesa, \u00e8 qualcosa che chiede d\u2019essere valorizzato come risorsa; \u00e8, infatti, un elemento importante di comunione e di forza, l\u2019espressione di un impegno pi\u00f9 grande che coinvolge l\u2019intera comunit\u00e0 ecclesiale nell\u2019ambito formativo ed educativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Richiamando ancora il tema della supposta ed impossibile \u201cneutralit\u00e0\u201d, l\u2019essere legati alla Chiesa e, quindi, portatori di una \u201cvisione\u201d precisa &#8211; e di un insieme di riferimenti, proposte e valori da immettere nella vita sociale e culturale &#8211; dovrebbe essere considerato e vissuto come un momento di \u201claicit\u00e0 positiva\u201d che rende possibile e favorisce un vero \u00a0dialogo \u00a0con \u00a0chiunque \u00a0ed \u00a0in \u00a0particolare \u00a0con \u00a0tutte \u00a0le \u00a0molteplici provenienze ed origini culturali e religiose di tanti alunni oggi presenti nelle nostre scuole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo contesto si potr\u00e0 anche far emergere il profondo legame tra cultura e fede, aiutando a comprendere come una fede religiosa genera necessariamente una cultura, ispira e \u201cforma\u201d una societ\u00e0 con tutti i suoi riferimenti che \u00e8 necessario conoscere in s\u00e9 e nella loro storia per essere cittadini realmente liberi, responsabili e capaci di partecipare a pieno titolo alla vita sociale e politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E sar\u00e0 bello far riscoprire continuamente come i pilastri della nostra societ\u00e0 \u201cliberaldemocratica\u201d (pur con tutte le inadeguatezze e le contraddizioni che mostra ogni giorno\u2026) sono strettamente riconducibili alla fede cristiana, concretamente vissuta e praticata nella storia: pensiamo al primato della persona e al valore della coscienza umana e della sua libert\u00e0, ma pensiamo anche a tante realizzazioni sociali, dagli ospedali alle universit\u00e0 e all\u2019attenzione verso i pi\u00f9 poveri e scartati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fa riflettere e crea irritazione \u2013 \u00e8 notizia di questi giorni &#8211; la scelta del Comitato organizzatore dei Giochi Olimpici di Parigi 2024 di togliere la croce dalla cupola della chiesa degli Invalides dal manifesto ufficiale che promuove tale evento; in tal modo, si divulga con un\u2019immagine non rispondente al vero &#8211; la croce \u00e8 elemento qualificante di quella chiesa &#8211; una vera e propria <em>fake news<\/em>, cancellando la storia e urtando la sensibilit\u00e0 di molti cristiani e \u2013 aggiungo &#8211; di tutte le persone di buon senso. Non sarebbe stato pi\u00f9 intelligente, a questo punto, scegliere un altro soggetto per promuovere la manifestazione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche alla luce di questo triste e stupido episodio, ritengo che faccia parte del compito educativo coltivare un sereno ma reale spirito critico, specialmente di fronte alle crescenti ed ambigue &#8211; ma sempre pi\u00f9 pervasive, -forme di <em>\u201ccancel culture\u201d <\/em>(cultura della cancellazione o del boicottaggio) propugnate da ambienti spesso colti &#8211; che dovrebbero essere intellettualmente e culturalmente \u201cavanzati\u201d &#8211; e che, in nome di un sedicente progresso, colpiscono sia la cultura d\u2019ispirazione cristiana sia tutta l\u2019eredit\u00e0 di matrice greco-romana. Ma cos\u00ec si distruggono le radici!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Recentemente ho letto in un libro &#8211; Giulio Meotti, <em>I nuovi barbari. In Occidente \u00e8 vietato pensare (e parlare)?<\/em>, Torino 2023 &#8211; che alla Columbia University la lettura delle Metamorfosi di Ovidio viene preceduta da un <em>trigger warming<\/em>, un avvertimento agli studenti, perch\u00e9 quel libro <em>\u201ccontiene materiale offensivo e violento che marginalizza le identit\u00e0 degli studenti\u201d<\/em>. Ad Oxford, poi, \u00e8 stato ridimensionato lo studio di classici come l\u2019Iliade, l\u2019Odissea e l\u2019Eneide per <em>\u201cfacilitare la diversity nei literae humaniores insegnati da novecento anni\u201d<\/em>. A Princeton gli studenti non sono pi\u00f9 tenuti a imparare il greco e il latino per favorire un ambiente <em>\u201cpi\u00f9 inclusivo ed equo\u201d <\/em>e combattere il <em>\u201crazzismo sistemico\u201d<\/em>. Ma anche alcuni capolavori della pittura realizzati da Manet, Picasso, Gaugin e C\u00e9zanne sono stati sottoposti, nella nostra Europa, a singolari forme di revisione nella presentazione al pubblico e nella titolazione perch\u00e9, in vario modo, definite in odore di <em>\u201crazzismo e sessismo\u201d <\/em>o troppo <em>\u201coccidentali\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u201cLa guerra contro le discipline umanistiche greco-latine ha appena svoltato <\/em>\u2013 commentava un critico letterario di \u201cLe Monde\u201d (Pierre Assouline) &#8211;<em>: non si tratta pi\u00f9 di criticarle, denunciarle, ridurle, ma di distruggerle\u201d<\/em>. Tenete conto di quest\u2019onda sempre pi\u00f9 violenta e pericolosa che si va sempre pi\u00f9 espandendo dai circoli universitari al mondo culturale, didattico e artistico del nostro mondo occidentale e in Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Certo, conosco e non sottovaluto le difficolt\u00e0 e le fatiche quotidiane che voi insegnanti di religione dovete fronteggiare ogni giorno sia nell\u2019ambito specifico scolastico che anche, talora, nei rapporti con la stessa realt\u00e0 ecclesiale che non sempre, magari, vi considera o vi supporta come dovrebbe, a cominciare forse da qualche parroco del territorio in cui insegnate\u2026 Ma, in ogni caso, non bisogna scoraggiarsi ed anzi \u00e8 opportuno curare sempre molto bene questi rapporti intra-ecclesiali e far s\u00ec che la collaborazione e la reciproca stima possano sempre pi\u00f9 crescere col tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A conclusione del mio intervento affido soprattutto a Voi questo \u201critratto\u201d che non tocca solo l\u2019insegnante di religione ma che riguarda, in realt\u00e0, ogni insegnante ed educatore cristiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo ha definito in modo molto puntuale Papa Francesco che, fra poche settimane, avremo la gioia di accogliere tra noi a Venezia: <em>\u201cLa presenza di educatori cristiani nel mondo della scuola \u00e8 di vitale importanza. E decisivo lo stile che egli o ella assume. L\u2019educatore cristiano infatti \u00e8 chiamato ad essere nello stesso tempo pienamente umano e pienamente cristiano. Non c\u2019\u00e8 umanesimo senza cristianesimo. E non c\u2019\u00e8 cristianesimo senza umanesimo. Non dev\u2019essere spiritualista, in orbita, \u201cfuori dal mondo\u201d. Dev\u2019essere radicato nel presente, nel suo tempo, nella sua cultura. \u00c8 importante che la sua personalit\u00e0 sia ricca, aperta, capace di stabilire relazioni sincere con gli studenti, di capire le loro esigenze pi\u00f9 profonde, le loro domande, le loro paure, i loro sogni. E che sia anche capace di testimoniare \u2013 anzitutto con la vita e anche con le parole \u2013 che la fede cristiana abbraccia tutto l\u2019umano, tutto, che porta luce e verit\u00e0 in ogni ambito dell\u2019esistenza, senza escludere niente, senza tagliare le ali ai sogni dei giovani, senza impoverire le loro aspirazioni. Nella tradizione della Chiesa, infatti, l\u2019educazione dei giovani ha sempre avuto come obiettivo la formazione completa della persona umana, non \u00a0solo l\u2019istruzione dei concetti, la formazione in tutte le dimensioni umane\u201d <\/em>(Papa Francesco, <em>Discorso del Santo Padre ai partecipanti all\u2019Assemblea generale dell\u2019Unione mondiale degli insegnanti cattolici<\/em>, 12 novembre 2022).<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.patriarcatovenezia.it\/insegnamento-religione-cattolica\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2024\/03\/Intervento-Patriarca-insegnanti-religione-12-mar-24.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Scarica il testo in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervento del Patriarca di Venezia Francesco Moraglia all&#8217;incontro con gli insegnanti di religione cattolica della Diocesi, Centro pastorale card. Urbani, Zelarino, 12 marzo 2024. 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